IN BICI CON I CANDIDATI/A E IL CORAGGIO DI CAMBIARE

IN BICI CON I CANDIDATI/A E IL CORAGGIO DI CAMBIARE

Una serata piacevole e interessante, quella con i candidati e candidata sindaco per le Elezioni Amministrative 2022 di Melegnano: puntualissimi si sono presentati all’appuntamento in bicicletta e con loro anche numerosi candidati e candidate al Consiglio Comunale.

Abbiamo iniziato il nostro giro in bicicletta dalla Via Emilia che, nel nostro schema di bicipolitana, è la LINEA ROSSA 1 e lungo il percorso abbiamo avuto modo di spiegare quanto questa corsia ciclabile sia molto più sicura di come viene raccontata.
All’interno della città abbiamo proseguito sulla Via Veneto direzione centro città lungo la LINEA VERDE n. 4 e in via Conciliazione abbiamo intercettato la LINEA GIALLA n. 2.
Lungo il percorso sono state evidenziare le criticità delle strade, soprattutto intorno agli edifici scolastici, punto dolente di tutte le città, ed è per questo che dalla Via Giardino abbiamo identificato la LINEA AZZURRA n. 3 che collega numerose scuole della città.
La biciclettata, speriamo istruttiva per tutti e tutte, si è conclusa al Piazzale delle associazioni per discutere delle proposte dei candidati e candidata sul tema generale della mobilità attiva e sostenibile, a partire dalle nostre proposte inserite nel documento “IL CORAGGIO DI CAMBIARE”:
– una Rete di Bicipolitana per collegare i maggiori punti di interesse
– la realizzazione di nuove aree pedonali e ZTL, a partire dalla Via Conciliazione e Piazza Garibaldi
– la realizzazione di STRADE SCOLASTICHE, anche nelle zone delle scuole superiori
– progetti di promozione della pratica di biketowork con incentivi economici
– la realizzazione di progetti sostenibili per governare il tema della consegna delle merci, attraverso cargo bike e/o furgoncini elettrici
– attivare attività di trasporti innovativi, come tricicli elettrici, che possano girare in città e periferia per aiutare in particolare persone con ridotta mobilità
– per la partecipazione dei cittadini/e al processo di conoscenza e crescita di questo nuovo modello di mobilità è utile avere un luogo di dibattito permanente e proponiamo quindi la creazione di una CONSULTA DELLA MOBILITA’.

Il confronto ha fatto emergere le differenze sulla visione della città del futuro, soprattutto dopo la domanda “scomoda” del nostro socio Andrea che, rimanendo sul tema del CORAGGIO, ha chiesto ai candidati e candidata perché quel senso di timore latente nell’affrontare il tema della chiusura al traffico automobilistico per realizzare una grande area di ZTL permanente nel centro cittadino (ricordiamo che Zona a Traffico Limitato significa comunque garantire il transito ad una serie di soggetti).
Ci permettiamo di fare una sintesi delle risposte:
– la candidata Baudi ha una posizione possibilista ma legata ad un progetto ampio di riorganizzazione della viabilità (concetto comunque ribadito anche dagli altri)
– il candidato Bertoli ha una posizione più netta sulla realizzazione di un’ampia area di ZTL, a partire dalla via Conciliazione
– il candidato Bellomo altrettanto nettamente ha espresso la sua contrarietà alla possibilità di un’area ZTL più ampia dell’attuale (facendo emergere una visione “antica” del modello di città, dove l’auto resta il mezzo di trasporto privilegiato).

Al termine della discussione abbiamo chiesto ai candidati di firmare il nostro documento e qui ci fermiamo con i commenti.
Abbiamo concluso la serata con un brindisi di auguri a tutti i candidati e candidate con l’esortazione a pensare al futuro e all’urgenza di attuare seri provvedimenti per dare la possibilità di vivere in modo diverso e realmente sostenibile la nostra città, per i cittadini di oggi e quelli di domani.


 

MARTEDI’ 7 LUGLIO: IN BICIPOLITANA A MELEGNANO?

MARTEDI’ 7 LUGLIO: IN BICIPOLITANA A MELEGNANO?

“IL CORAGGIO DI CAMBIARE”
Biciclettata con i candidati e candidata sindaco per le elezioni amministrative del 12/6/2022

IN BICIPOLITANA A MELEGNANO?
Martedì 7 giugno 2022, ore 21, parcheggio LIDL, via Emilia Melegnano

Comunicato stampa
Melegnano, 31 maggio 2022

Siamo alle battute finale della campagna elettorale per indicare chi sarà il/la prossimo/a sindaco/a a Melegnano e FIAB Melegnano propone le sue ricette per la mobilità del futuro.
Mai come oggi è importante che le Amministrazioni locali impostino politiche adeguate ad affrontare i temi della sostenibilità, come richiede l’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile, un programma d’azione per le persone, il pianeta e la prosperità, sottoscritto nel 2015 dai governi dei 193 Paesi membri delle Nazioni Unite, costituito da 17 Obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile da raggiungere in ambito ambientale, economico, sociale e istituzionale entro il 2030.
I tempi sono molto stretti e ognuno è chiamato a fare la propria parte: la politica locale ha enormi responsabilità nel percorso di cambiamento in cui tutti/e i cittadini/e sono coinvolti.
L’organizzazione della città, in tutti i suoi aspetti – dall’urbanistica ai servizi sociali, il lavoro e il commercio, la scuola e la cultura solo per citare alcuni aspetti – ha un forte impatto sugli stili di vita delle persone. La città del futuro va pensata, progettata e realizzata oggi e una città nuova che guarda al futuro deve pensare ad un modello diverso di mobilità.

FIAB Melegnano torna a proporre un’idea di Rete Ciclabile per la città per unire una serie punti di interesse come scuole, servizi pubblici, attività commercial: una Rete che, come una metropolitana, è caratterizzata e visivamente identificata da colori e numeri delle linee che attraversano la città. Da questa idea, mutuata dal comune di Pesaro, l’idea di una BICIPOLITANA MELEGNANESE.
Martedì 7 luglio, alle 21 accompagneremo in bicicletta i candidati e candidata – anche Consiglieri, parti politiche e tutti i cittadini che vorranno unirsi – lungo una serie di percorsi cittadini che possono diventare parte di questa RETE di Bicipolitana.

Lo facciamo a partire dalla Via Emilia non a caso: nella nostra proposta, che risale al febbraio 2019, la Linea 1 rossa è quella della Via Emilia che collegherà in bicicletta Melegnano con Milano, come previsto dal Biciplan CAMBIO della Città Metropolitana di Milano.
La biciclettata si concluderà in Piazzale delle associazioni dove i candidati e candidata avranno la possibilità di esprimere le loro idee riguardo i temi proposti.

Ai candidati/a si chiederà di sottoscrivere un documento con alcuni punti specifici per lo sviluppo della mobilità ciclistica a Melegnano:
– una Rete di Bicipolitana per collegare i maggiori punti di interesse
– la realizzazione di nuove aree pedonali e ZTL, a partire dalla Via Conciliazione e Piazza Garibaldi
– la realizzazione di STRADE SCOLASTICHE, anche nelle zone delle scuole superiori
– progetti di promozione della pratica di biketowork con incentivi economici
– la realizzazione di progetti sostenibili per governare il tema della consegna delle merci, attraverso cargo bike e/o furgoncini elettrici
– attivare iniziative di trasporti innovativi, come tricicli elettrici, che possano girare in città e periferia per aiutare in particolare persone con ridotta mobilità
– per la partecipazione dei cittadini/e al processo di conoscenza e crescita di questo nuovo modello di mobilità è utile avere un luogo di dibattito permanente e proponiamo quindi la creazione di una CONSULTA DELLA MOBILITA’ ATTIVA.

DOCUMENTO_ELEZIONI

 

 

LA TRAGEDIA DELL’ASILO DELL’AQUILA: STRADE SCOLASTICHE SUBITO

LA TRAGEDIA DELL’ASILO DELL’AQUILA: STRADE SCOLASTICHE SUBITO

COMUNICATO STAMPA

Dopo la tragedia de L’Aquila, subito divieto di transito e sosta per auto e moto nei pressi di  tutte le scuole. 

Sulle strade italiane muore un bambino ogni 12 giorni. Le strade vicino alle scuole si confermano ad altissimo rischio. Le associazioni per la mobilità attiva e sostenibile chiedono interventi immediati.
Ieri a L’Aquila, un’automobile incustodita ha sfondato la recinzione di una scuola materna, uccidendo un bambino e ferendone altri cinque.
È la norma davanti agli istituti scolastici di tutta Italia: automobili e mezzi a motore che sostano o sfrecciano di fronte agli ingressi delle scuole di ogni ordine e grado, creando pericolo, inquinamento e cattiva educazione stradale. A subirne le conseguenze nefaste, come sempre accade, vittime innocenti. Ancora una volta si sarebbe potuto evitare.

Per limitare i danni, diretti e indiretti, prodotti dai mezzi a motore, dal 2020 è stata introdotta nel Codice della Strada la “zona scolastica”. Un’area in prossimità della scuola, in cui è garantita una “particolare protezione dei pedoni e dell’ambiente”  (art. 3 comma 58-bis del C.d.S.).
Per istituire una strada scolastica è sufficiente che il Sindaco emetta un provvedimento limitativo della circolazione, sosta o fermata di tutte o di alcune categorie di veicoli (art. 7 comma 11 bis del C.d.S.).
Nonostante siano trascorsi due anni dall’introduzione delle strade scolastiche nel Codice della Strada, questo provvedimento è stato adottato solo da poche decine di comuni su un totale di oltre 8000. Si tratta di un numero irrisorio a fronte del valore in termini di sicurezza e salute per i nostri bambini, soprattutto se paragonato alle centinaia di strade scolastiche già realizzate in città europee come Londra (500), Parigi (170) e Barcellona (150).

Le strade scolastiche sono strumenti facilmente attuabili, normati e riconosciuti ovunque come indispensabili. L’inerzia da parte dei Comuni nell’istituirle ha purtroppo conseguenze molto pesanti: la tragedia di ieri è solo l’ultimo episodio sconvolgente di uno stile di mobilità non più accettabile, non più sostenibile. Leggiamo messaggi di cordoglio da parte di Parlamentari, Presidenti di Regione e Sindaci. Il cordoglio non basta. Si vada oltre.

Chiediamo che:

  • I Sindaci colmino il ritardo accumulato in questi due anni, ed emettano, già da domani, divieti di transito e parcheggio ad auto e moto di fronte ad asili e scuole: bastano un’ordinanza, un cartello e una transenna.

  • I Dirigenti scolastici liberino da subito i cortili delle scuole dal parcheggio delle auto di personale e genitori, che sono un rischio quotidiano di tragedie e privano i più piccoli di spazi di gioco ed educazione all’aperto.

  • Il Parlamento renda obbligatoria l’istituzione delle zone scolastiche davanti a ogni istituto, con chiusura al traffico e alla sosta delle macchine come minimo negli orari di entrata e uscita degli alunni mediante barriere fisiche.

  • I Presidenti e Consiglieri di Regione facciano pressione a livello nazionale affinché l’obbligo sia istituito.

Coordinamento Associazioni e Movimenti Ambientalisti per la Mobilità Attiva e Sostenibile.

FIRMATARI (in ordine alfabetico):
Bike4City Aps
Bikeitalia.it
Bike to school Asd
Bike to school Napoli
Cicloriparo Genova
Cinnica libera consulta per l’infanzia – Bologna
Circoliamo Sampierdarena
Cittadini per l’Aria
Clean Cities Campaign
Consulta cittadina sicurezza stradale, mobilità dolce, sostenibilità di Roma Capitale
Consulta della Mobilità Ciclistica e Moderazione del Traffico di Torino
Consulta comunale della Bicicletta di Bologna
Ecoborgo Campidoglio Aps Torino
Famiglie senza auto
FIAB Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta
Fondazione Michele Scarponi Onlus
Fondazione Luigi Guccione
Genitori AntiSmog
hub.MAT APS
Kyoto Club
Legambici – Legambiente per la mobilità attiva e la ciclabilità APS, Milano
Legambiente Onlus
Massa Critica Genova
Massa Marmocchi – In bici a scuola Milano
Milano Bicycle Coalition ASD
Napoli per Bambini
Salvaiciclisti-Bologna APS
Salvaiciclisti Roma – Sic Roma APS
Teachers For Future Italia
t-Riciclo Bimbi a Basso Impatto
#genovaciclabile

IL CORAGGIO DEL CAMBIAMENTO

IL CORAGGIO DEL CAMBIAMENTO

Intorno alla metà degli anni Sessanta l’amministrazione comunale di Amsterdam era ancora convinta che le automobili fossero il futuro e che il continuo sviluppo di una mobilità motorizzata potesse trainare a lungo l’economia cittadina e nazionale, ma non tutti erano di questo avviso. Un rappresentante del consiglio comunale, Luud Schimmelpennink, appartenente al gruppo di anarchici Provo, attivisti già noti per campagne contro il nucleare e il consumismo, propose un’idea rivoluzionaria per ridurre la dipendenza dall’utilizzo dell’automobile e, aspetto non secondario, salvare vite umane: offrire a tutti la possibilità di spostarsi in modo facile ed economico, mettendo a disposizione una flotta di biciclette gratuite.
La proposta non fu subito compresa né approvata, ma pose le basi alla nascita di una fiorente industria oggi diffusa in tutto il mondo: il bike sharing.

Nonostante le perplessità di tanti e le molte difficoltà iniziali, il gruppo non si diede per vinto e continuò la battaglia con manifestazioni e campagne informative, quelli che oggi sarebbero chiamati flash mob.
Davanti a gruppi di persone incredule dipingevano di bianco biciclette abbandonate, invitando tutti ad utilizzarle e distribuivano volantini che parlavano di “sacrifici umani quotidiani che vengono fatti per quella nuova autorità alla quale la folla si è sottomessa, l’auto è sinonimo di autorità. Il soffocante monossido di carbonio è il suo incenso. La sua immagine contamina migliaia di strade e canali”. 

Cambiare le abitudini delle persone non è semplice, né immediato, infatti passarono anni prima di arrivare all’Amsterdam che oggi tutti conosciamo e nei primi anni settanta i pedoni morti sulle strade erano ancora due o tremila all’anni. Gli attivisti arrivarono a bloccare le strade più pericolose e i punti nevralgici della città con manifestazioni per invitare tutti a un cambiamento.

Ovunque ci sono i presupposti per cambiare: a volte è necessario esporsi con il rischio di venire additati come folli o estremisti, ma l’attuale situazione globale e anche quella locale impongono un cambiamento.
FIAB Melegnano è pronta e invita  al dialogo le forze politiche che avranno il coraggio di esporsi sul tema e portare avanti proposte e idee innovative per le prossime elezioni amministrative comunali per proseguire verso il cambiamento di cui tutti abbiamo bisogno. 

Diego Segalini
Presidente

ELEZIONI E FUTURO: QUALE IDEA DI CITTA’?

ELEZIONI E FUTURO: QUALE IDEA DI CITTA’?

Le elezioni amministrative comunali si avvicinano ed è già partito il toto-nome. La politica italiana, nazionale e locale, è ancora ferma ai “notabili”, alle figure più riconoscibili e attrattive, al nome forte da candidare per un risultato sicuro. Ma non dovrebbero essere i programmi e le idee ad attrarre l’elettore?
Per troppe persone conta ancora più il Chi rispetto al Cosa.
Una cosa certa è che FIAB Melegnano non fa parte di questa categoria, anzi, le nostre idee sulla città che vogliamo sono molto chiare e per questo intendiamo invitare tutte le parti politiche in corsa alle prossime elezioni a esporre le loro, attraverso proposte e programmi.
I cambiamenti necessari per un riequilibrio e una ridistribuzione degli spazi pubblici devono essere programmati all’interno di una progettualità a breve e lungo termine e per questo sarebbe importante una pianificazione strategica di tutti gli interventi e le politiche necessarie alla realizzazione di infrastrutture e reti intercomunali: alcune nostre proposte sono già state inviate all’ultima amministrazione e disponibili sul nostro sito (fiabmelegnano.it/?s=bicipolitana).

Le città più all’avanguardia, sia piccole che grandi realtà, hanno intrapreso da anni percorsi di rinnovamento e ridisegno della viabilità, sia per questioni di insostenibilità e inadeguatezza dell’auto in ambito urbano, sia per migliorare la sicurezza e la qualità della vita dei cittadini. Si parla tanto di sicurezza come priorità, ma purtroppo la si associa troppo spesso solo ad un aumento delle forze dell’ordine.
Ma la sicurezza è altro e i dati parlano chiaro: gli omicidi stradali e gli incidenti negli spostamenti quotidiani la fanno ancora, purtroppo, da padrone. Il bike to work e il bike to school devono essere incentivati, è il momento di realizzare strade scolastiche in modo definitivo e continuativo. Tanti comuni hanno già un biciplan, perché non può averlo anche Melegnano?

Al momento l’unica proposta “sul tema” che abbiamo letto dai media propone parcheggi gratuiti per le auto elettriche, proposta che, oltre non affrontare il problema della sicurezza, non tiene conto della saturazione degli spazi urbani: per noi le priorità sono altre e attendiamo fiduciosi nuove proposte per la città del futuro.

Diego Segalini
Presidente

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