NO2, NO GRAZIE: CAMPAGNA DI SCIENZA PARTECIPATA

NO2, NO GRAZIE: CAMPAGNA DI SCIENZA PARTECIPATA

Ogni anno, in Italia, muoiono oltre 70.000 persone prematuramente a causa della qualità dell’aria scadente, in gran parte in pianura padana e nelle maggiori città italiane. Di queste morti quasi 15.000 sono riconducibili all’esposizione dei cittadini al biossido di azoto (NO2).
Da qualche anno Cittadini per l’Aria Onlus propone una campagna di scienza partecipata “Salviamo l’aria: NO2 NO Grazie!”, finalizzata alla raccolta di dati sulle concentrazioni di biossido di azoto a Milano, città metropolitana e agglomerato urbano e a Roma e città metropolitana. Attraverso questa campagna, i cittadini diventano protagonisti di un monitoraggio diffuso che raccoglie dati per i ricercatori, stimola la comprensione del fenomeno dell’inquinamento atmosferico nelle nostre città, supporta e sollecita le amministrazioni all’adozione di politiche locali per migliorare la qualità dell’aria.

Quest’anno, anche la nostra associazione partecipa alla raccolta dati della qualità dell’aria intorno alle scuole di Cerro al Lambro e Riozzo.
Entro il 4 febbraio, primo giorno d’inizio della raccolta dati, verranno installati dei campionatori dell’aria, acquistati dalla nostra associazione, nei pressi delle scuole del comune di Cerro al Lambro.
Al termine della campagna daremo comunicazione dei dati della qualità dell’aria rilevati intorno alle nostre scuole.

ISCRIZIONE RUNTS: CE L’ABBIAMO FATTA!

ISCRIZIONE RUNTS: CE L’ABBIAMO FATTA!

Forse non tutti sanno che con la Riforma del Terzo Settore le associazioni hanno dovuto adeguarsi ad una serie di richieste per poter essere riconosciute e poter accedere quindi a bandi, finanziamenti o richiesta del 5×1000: il registro nazionale si chiama RUNTS e dopo un lunghissimo e complicato percorso burocratico oggi abbiamo il piacere di comunicarvi che FIAB Melegnano è ufficialmente riconosciuta in questo registro nazionale.

Un passaggio importante per la nostra associazione che oggi più che mai ha un riconoscimento anche a livello nazionale che dimostra la nostra essenza vera di associazione senza scopo di lucro. Questo nostro status è un ulteriore garanzia per le Amministrazioni pubbliche che volessero lavorare con la nostra associazione.

 

CITTA’ 30, SICUREZZA PER TUTTI E TUTTE

CITTA’ 30, SICUREZZA PER TUTTI E TUTTE

Sicuramente state seguendo (o avete letto/sentito) del gran parlare intorno al tema di Milano città 30.
Le polemiche e le battute fuori luogo si sprecano e ai leoni da tastiera non è sembrato vero di avere un nuovo argomento per formulare opinioni da esperti del nulla (e per questo esprimiamo tutta la nostra solidarietà al consigliere Mazzei del Comune di Milano, promotore e primo firmatario dell’Ordine del Giorno approvato dal Consiglio Comunale di Milano).
Anche i media, spesso, fanno la loro parte nella disinformazione, paventando di “voler fermare la città”.
Giornali più seri, invece, cercano di entrare nel merito per cercare di dare informazioni corrette: qui potete trovare utili spiegazioni per farvi un’idea più precisa di cosa significa trasformare una CITTA’ A 30 KM/H.

Nel frattempo, anche FIAB, insieme ad altre associazione, ha scritto al Ministro dei Trasporti (che non ha mancato di fare un tweet sull’argomento).
“L’istituzione delle Città 30 è il provvedimento più innovativo ed efficace per contrastare l’incidentalità sulle strade urbane, in quanto coniuga una drastica riduzione delle stragi stradali, l’integrazione tra le diverse composizioni modali di trasporto, il rispetto degli impegni climatici, il miglioramento della vivibilità, oltre che una significativa fluidificazione del traffico”. A ribadirlo sono Fiab insieme a Asvis, Kyoto Club, Vivinstrada, ANCMA, Salvaiciclisti, Fondazione Michele Scarponi, AMODO che in una lettera scritta e inviata oggi al Ministro delle Infrastrutture e dei trasporti (MIT), Matteo Salvini, chiedono un incontro al Dicastero e l’apertura di tavolo di discussione sul tema. L’obbiettivo è promuovere un modello che unisce mobilità sostenibile e sicurezza stradale. Per altro il modello Città 30 è stato già realizzato in diverse città europee.

Dal canto nostro, poco da aggiungere se non che la questione della CITTA’ 30 è una visione nuova delle città, un modo per mettere al centro la persona e la sua sicurezza. La velocità fa la differenza tra la vita e la morte: lo dice anche ACI con un video molto efficace. 

 

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