TRENORD, LA STORIA INFINITA
La storia infinita con TRENORD prosegue e abbiamo avuto, insieme al Coordinamento FIAB Lombardia, l’ennesimo inutile incontro nei giorni scorsi.
QUI trovate il comunicato stampa.
La storia infinita con TRENORD prosegue e abbiamo avuto, insieme al Coordinamento FIAB Lombardia, l’ennesimo inutile incontro nei giorni scorsi.
QUI trovate il comunicato stampa.
Una Settimana Europea della Mobilità con molte iniziative interessanti e partecipate, quella del 2020.
Abbiamo inaugurato la Settimana mercoledì 16 settembre con un flash mob al mattino in stazione a Lodi con l’associazione FIAB Lodi per chiedere a TRENORD di ripristinare il servizio treno+bici sulla linea S1. Nel pomeriggio consegna della bandiera di Comune Ciclabile a San Donato Milanese che è riuscito ad aggiungere un nuovo bike smile alla bandiera che aveva conquistato 2 anni fa. Ora si riparte dai 3 bike smile e ricordiamo al Comune di San Donato che gli esami non finiscono mai e siamo fiduciosi che possano raggiungere nuovi e importanti obbiettivi per la ciclabilità.
Sempre a San Donato grande successo per il primo appuntamento per la punzonatura delle bici per il contrasto al furto a S. Donato Milanese, cui faranno seguito molti altri appuntamenti nei prossimi mesi per poter far fronte alle numerose richieste.
A Melegnano, dal 18 al 20 settembre, un weekend ricco di eventi: dalla presentazione del progetto per la ciclabilità della Via Emilia alla via Conciliazione chiusa al traffico il sabato pomeriggio per i bambini per concludere con uno splendido pomeriggio in bicicletta con tanti bambini e bambine alla scoperta del laghetto di Vizzolo Predabissi, un’area naturalistica di grande pregio tornata alla collettività, dopo il cantiere della TEEM.Nel frattempo, ripartono i servizi di pedibus e bicibus di Cerro al Lambro e Riozzo, ma abbiamo anche delle new entry: il pedibus di Vizzolo e una nuova linea del pedibus di Melegnano che passa quindi da 2 a 3 linee.
A Melegnano, inoltre, si parte con la definizione della strada scolastica di via VIII Giugno, frutto di una sperimentazione dello scorso anno scolastico: siamo tra le prime città che applicano la nuova norma del Codice della Strada che permette ai comuni l’istituzione di strade scolastiche.
Insomma, c’è molto fermento sull’uso della bicicletta e le persone sono sempre più interessate: il cambiamento è in corso e fateci dire con orgoglio che il nostro lavoro di oltre 10 anni sta portando dei risultati.
Le foto delle iniziative qui

16-22 SETTEMBRE 2020 – SETTIMANA EUROPEA DELLA MOBILITA’
SCEGLI IL GIUSTO MEZZO!
BIKETOWORK E CICLOTURISMO CANCELLATI DALLA LINEA S1 DI TRENORD
Comunicato stampa
16 settembre 2020
Da mesi ormai la linea S1 Lodi-Saronno non permette l’accesso alle biciclette sui treni e questo a seguito di una scelta dell’azienda TRENORD di impedire il supposto assembramento di biciclette sui vagoni.
Dopo numerose proteste, TRENORD ha identificato una serie di treni su cui è possibile accedere con la propria bicicletta (http://www.trenord.it/it/media-news/avvisi/accessobiciclette.aspx), ma da questo elenco è esclusa la linea S1 Lodi-Saronno e la prima domanda che facciamo è: con quale criterio sono state scelte le linee e quindi perché eliminata la S1.
L’impossibilità di utilizzare il treno con la propria bicicletta in questi mesi ha impedito a molti di noi di potersi muovere per fare turismo di prossimità, come in tanti sollecitavano per dare un supporto economico alle realtà imprenditoriali locali. Le sole associazioni FIAB di Lodi e Melegnano hanno dovuto rinunciare a numerose uscite in altre località della Lombardia e questo nonostante la roboante pubblicità della stessa TRENORD che si può trovare sul sito http://www.trenord.it/it/discovery-train/montagna-e-parchi/home-montagna-e-parchi.aspx.
Oggi più che mai, mentre ricominciano le attività lavorative e scolastiche e le strade tornano ad affollarsi di auto, avremmo necessità di poter utilizzare il treno anche con la bicicletta, ma le condizioni del regolamento non sono cambiate, nonostante l’azienda abbia ripristinato la possibilità di occupare il treno al 100%.
“Se è vero che nella stazione di Lodi ci sono anche altri treni oltre TRENORD, è anche vero che chi utilizza la modalità treno+bici per andare al lavoro o in vacanza deve avere la certezza di poter rientrare – dichiara il presidente di FIAB Lodi Giuseppe Mancini – e questa certezza oggi è del tutto aleatoria e affidata al buon cuore del capotreno di turno.”
“Sto vivendo la vicenda sulla mia pelle fin dall’inizio – aggiunge Diego Segalini, presidente di FIAB Melegnano – come pendolare che si sposta quotidianamente da Melegnano a Milano con la formula treno+bici. Da ormai quattro mesi, come tanti altri, ho deciso di recarmi al lavoro percorrendo l’intero tragitto in bicicletta ma mi chiedo quante persone potranno o vorranno fare questa scelta anche in inverno.
Reputo molto grave che un’azienda che fornisce un servizio pubblico di fatto costringa a ripiegare sull’auto privata: i chiarimenti sono doverosi ma in una situazione come quella che si prospetta, più che una spiegazione sarebbe necessaria una vera e propria inversione di tendenza.”
Oggi, primo giorno della Settimana Europea della Mobilità, chiediamo ufficialmente a TRENORD di ripristinare la possibilità di utilizzo treno+bici sulla Linea S1.
FIAB Lodi – Giuseppe Mancini 333 5829033
FIAB Melegnano – Diego Segalini 338 5071712
La vicenda Trenord e il divieto di caricare le bici sul treno continua a non vedere una soluzione.
FIAB Coordinamento Regione Lombardia ha inviato una lettera ufficiale ai vertici Trenord e Regione Lombardia, oltre ad altri, con una serie di proposte per affrontare la vicenda che sta colpendo pesantemente non solo il comparto dei lavoratori pendolari ma anche quello del turismo: questo provvedimento impedisce, di fatto, di raggiungere in modalità bici+treno molte delle località lombarde, e questo nel momento in cui si sta promuovendo il turismo di prossimità per dare sostegno alle realtà economiche del territorio.
Le proposte di FIAB Coordinamento Lombardia sono diverse ed articolate ma in sintesi si chiede di:
– ripristinare e potenziare il servizio di trasporto bicicletta su tutti i treni regionali lombardi: solo con un maggior numero di treni si possono evitare da subito i “cosiddetti” assembramenti;
– valutare la possibilità di aggiungere carrozze dedicate esclusivamente alle biciclette, facendo anche le opportune valutazioni sulle linee più frequentate;
– attivare una campagna informativa rivolta a tutti gli utenti del treno e anche al personale viaggiante, per far conoscere le regole dell’utilizzo del treno con la bicicletta: molto spesso le norme non sono conosciute neanche dal personale e si creano inutili equivoci.
Mentre da più parti Comuni e Regioni stanno cercando di promuovere l’uso della bicicletta per evitare che le città diventino invivibili a causa dell’aumento del traffico cittadino, la Regione Lombardia che fa? Vieta l’utilizzo del treno con la bicicletta, con buona pace delle migliaia di lavoratori che magari hanno solo questa come possibilità di spostamento per il lavoro o della promozione del cicloturismo nella nostra regione. Si seguito la lettera aperta del nostro presidente che da anni si sposta in modalità treno+bici per andare al lavoro e da domani non potrà più farlo.
“Cara Trenord,
volevo dirti che la tua ultima scelta (divieto di utilizzo bici col treno) non mi sorprende per niente, non hai mai fatto nulla per agevolare il pendolarismo intermodale (es. treno + bici). Nelle altre regioni ci hanno almeno provato, qualcuno ci è anche riuscito, mentre il tuo l’unico “investimento” è stata l’installazione dell’inutile canalina metallica al lato delle scale nei sottopassaggi. Me lo aspettavo che prima o poi avresti vietato l’accesso alle bici. È anche capitato che qualche tuo dipendente non ci facesse salire su treni mezzi vuoti su cui l’accesso alle biciclette era previsto (ma comunque a discrezione del capotreno).
Da anni io faccio parte della categoria di lavoratori pendolari che si spostano in treno con bici e mi sono sempre sentito disincentivato a continuare: la totale assenza di spazi dedicati, i posti “contati”, gli utenti/clienti uno contro l’altro, a litigare per pochi spazi, inadeguati, come te. Hai in gestione una delle migliori reti ferroviarie al mondo, hai da anni la possibilità di migliorare la qualità della vita in Regione, ma non hai mai voluto farlo veramente: penso che ci siano troppi interessi economici e politici che i tuoi capi vogliono tutelare.
Ora i treni sono mezzi vuoti, credo che adibire mezza carrozza con qualche “gancio” per le biciclette non avrebbe tolto il posto a sedere a nessuno, né messo in crisi le tue finanze, ma il tuo vero obbiettivo è non farle salire vero?
I tuoi “capi” in Regione non vogliono favorire una transizione della mobilità in direzione di sostenibilità, salute, ridistribuzione degli spazi, giusto? E soprattutto a loro (e chi li vota) non piace il colore della pelle di tutti quei ragazzi che hanno portato da mangiare a mezza Milano durante il lockdown o sbaglio? Fidati che non andranno a spacciare come vorresti, perché sono persone oneste e grandi lavoratori e ci metteranno molto poco a comprarsi una bici pieghevole (ancora ammessa sui treni, come i monopattini).
Cara Trenord, lasciatelo dire, stai veramente facendo una figuraccia e Milano diventerà un posto migliore anche senza il tuo aiuto. Anzi lo è già, visto che il trasporto delle bici su tutti i suoi mezzi non è vietato, ma è gratuito.
Diego Segalini
Presidente FIAB Melegnano”
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