SOSTENIBILITA’ E SOLIDARIETA’

SOSTENIBILITA’ E SOLIDARIETA’

Quando sostenibilità fa rima con solidarietà i risultati possono essere sorprendenti.
Un post su facebook della Croce Bianca di Melegnano, dove si raccontavano le attività svolte in questo denso periodo di Covid e le conseguenti problematiche economiche, è bastato per decidere di dare una mano come associazione. Detto, fatto: grazie ad alcuni volontari della Croce Bianca, oltre ai nostri, in pochi giorni abbiamo organizzato una biciclettata di solidarietà per raccogliere fondi per la Croce Bianca.
E’ stata una serata molto carina e partecipata e per qualcuno un sabato sera diverso dal solito.
Patrocinata dai comuni di Melegnano, Vizzolo, Carpiano e Cerro, i partecipanti sono stati numerosi e generosi.
Abbiamo raccolto 360€ che abbiamo consegnato direttamente nelle mani dell’amministratore della Croce Bianca Caperdoni.
Le foto della serata

 

IL SUPPLIZIO DI TRENORD

IL SUPPLIZIO DI TRENORD

Mentre con questa immagine ricordiamo i bei tempi in cui viaggiavamo per la Lombardia in modalità bici+treno, continuano le peripezie di chi, in queste settimane, tenta di prendere un treno TRENORD con la bicicletta.
Nonostante gli annunci roboanti di TRENORD, siamo ancora alla confusione totale su chi, come e quando è possibile prendere un treno con la bicicletta come si faceva un tempo.

Come Coordinamento FIAB Lombardia, abbiamo scritto a Presidente della Regione ed altri per chiedere conto di questa assurda situazione.

“Alla c.a. di
– Attilio Fontana – Presidente Regione Lombardia
– Claudia Maria Terzi – Assessore Infrastrutture, Trasporti e Mobilità Sostenibile
– Lara Magoni – Assessore Turismo, Marketing Territoriale e Moda
– Massimo Sartori – Assessore Enti locali, piccoli comuni
– Carlo Borghetti – Vice Presidente Consiglio Regionale

e p.c.

Matteo Piloni – Consigliere regionale (PD)
Marco Degli Angeli – Consigliere regionale (M5S)
Dario Violi – Consigliere segretario (M5S)
Giuseppe Sala – Sindaco Milano
Marco Guerra – Presidente ANCI Lombardia

Gentili Presidente, Assessori, Consiglieri e Sindaco,
Egr. Presidente ANCI Lombardia

Viviamo un periodo veramente complicato e anche l’economia della nostra Regione è in sofferenza come ovunque. In questo periodo estivo, in particolare, è oltremodo evidente come il comparto del turismo abbia enormi difficoltà nel cercare di riprendere le proprie attività e alcune città hanno anche realizzato un sito per promuovere il turismo nelle loro città

La politica, gli amministratori pubblici, gli imprenditori sono impegnati, ognuno per le proprie competenze (più o meno bene), a cercare soluzioni per rilanciare il settore del turismo, strategico in Lombardia come nel resto dell’Italia.

Anche un’associazione come la nostra, che promuove l’uso della bicicletta come mezzo di trasporto quotidiano, per il tempo libero e il turismo, ha deciso di dare il proprio contributo lanciando una campagna nazionale – Pedali Uniti d’Italia – che invita i cittadini e le cittadine a fare vacanze in bicicletta in Italia.

Attraverso il cicloturismo è possibile portare economia anche nei territori meno conosciuti, e l’uso della bicicletta permette di fruire delle bellezze locali in modo “lieve” e realmente sostenibile. Il cicloturismo sta dimostrando di essere un elemento formidabile di rilancio delle economie locali e di quel turismo di prossimità di cui tutti parlano.

Ebbene, in Lombardia oggi noi NON possiamo promuovere questa modalità di turismo che ha bisogno di intermodalità con altri mezzi di trasporto e, fra tutti, il treno è quello che ci ha permesso in questi anni di visitare la nostra regione (e molte delle città presenti nel sito) senza intasare strade e autostrade. NON POSSIAMO perché TRENORD non permette di utilizzare il treno con la bicicletta. O meglio, lo permette solo in determinate condizioni, talmente restrittive che rendono impossibile la pratica del treno+bici.

Moltissime nostre associazioni, che negli anni scorsi nel periodo primavera-estate accompagnavano centinaia di persone in modalità treno+bici, hanno abbandonato questa pratica: forse a TRENORD non interessano le nostre entrate? Perché noi paghiamo per il servizio, e anzi paghiamo doppio: per noi e la nostra bicicletta.

E’ questo che vuole Regione Lombardia? Si vuole realmente disincentivare le forme di turismo sostenibile, la mobilità che non inquina, rispetta e valorizza il territorio e il trasporto pubblico, in un momento già critico per l’emergenza covid?

Siamo assolutamente sicuri che non sia questa la volontà di Regione Lombardia. Per questo vi chiediamo di chiamare immediatamente e con forza Trenord, di cui la Regione è committente, ad una analisi e pianificazione seria e coerente del trasporto delle bici sui treni: cosa ben diversa dall’imporre divieti generalizzati e alla cieca, a fronte di problemi relativi in realtà a particolari treni.

A questa analisi noi siamo pronti a dare un contributo, con la serietà che contraddistingue da sempre FIAB, da decenni impegnata a proporre strade e strategie verso una mobilità diversa nel nostro paese. Serietà che in questo momento si fatica a vedere nelle decisioni di Trenord.

Ringraziamo per la disponibilità ed in attesa di vostro cortese e puntuale riscontro, porgiamo i nostri più cordiali saluti.

Milano, 10 luglio 2020″

QUI le richieste puntuali a TRENORD

 

 

SPESA QUOTIDIANA? PRIMA LA BICI!

SPESA QUOTIDIANA? PRIMA LA BICI!

Senza andare a scomodare i discorsi legati alle guerre per il petrolio (motivo comunque fondamentale per cui si dovrebbe boicottare l’uso dell’auto) e provando a soffermarsi su tematiche più vicine alla nostra quotidianità, ci accorgiamo facilmente della crescente inefficienza dell’auto in contesto urbano: la pericolosità per gli altri utenti della strada, il rumore e l’inquinamento, la difficoltà nel trovare parcheggio. E i parcheggi non sono pochi, le nostre città sono piene di automobili, ovunque: ce ne sono semplicemente troppe, lo spazio che occupano, sia da ferma (95% del tempo) sia in movimento, è finito. Cosa vogliamo fare? Se non cambiamo le cose, lo scenario più probabile è un’ora di coda per andare a comprare il pane, lasciando l’auto fuori dagli spazi della sosta e togliendo altro spazio, di quel poco rimasto, riservato (o meglio “avanzato”) per pedoni e ciclisti.

“OK, hai ragione ma tanto io non faccio la spesa in paese, vado al supermercato, ci arrivo con la strada provinciale” diranno molti, ecco perché negli ultimi anni si sono moltiplicati i centri commerciali e gli ipermercati, a spese delle nostre campagne. Il binomio automobile – supermercato a pensarci bene è uno delle rovine dei nostri tempi. Le società occidentali hanno messo il consumo al centro dell’economia, passandolo come “felicità”: noi consumatori non vediamo l’ora di comprare qualcosa di nuovo e quale posto migliore di un supermercato, dove c’è lo spazio per esporre di tutto, soprattutto quello che non volevamo andare a comprare, per farcelo acquistare? Per non parlare della quantità di rifiuti, 99% plastica, prodotti da questa economia del “non ho tempo per cucinare mi serve un pranzo pronto, un’insalata o un affettato in busta, così faccio veloce, che ho un sacco di cose da fare” (il tempo di stare sui social lo si trova sempre però!). Ultimo ma non meno importante è poi l’aspetto umano, vogliamo parlare dei contratti, dei turni e dei diritti dei lavoratori dei vari Esselunga, Carrefour, Gigante, etc? OK, magari non tutti hanno voglia di essere chiamati per nome e di scambiare quattro chiacchiere col negoziante quando vanno a fare acquisti, ma è l’attenzione al cliente che si trova nel negozio di vicinato il valore aggiunto, la freschezza del prodotto dell’acquisto giornaliero, la spinta a un’economia piccola, famigliare e soprattutto etica.
E quando avete bisogno di comprare qualcosa, andateci in bicicletta, così da evitare spese eccessivamente grandi, generare rifiuti plastici in eccesso e buttare via le cose che probabilmente scadranno nel frigo: è sufficiente un piccolo portapacchi o un cestino. Le nostre mamme e le nostre nonne lo hanno fatto per decenni e come cantava Mina, Trio Lescano e tanti altri, erano una “bellezza in bicicletta“.
Diego Segalini
Presidente

VACANZE POST COVID: COME?

VACANZE POST COVID: COME?

Tempo d’estate, per i più fortunati è tempo di vacanze e viaggi. Ma quest’anno sarà – o dovrebbe essere – diverso: purtroppo il virus non è ancora scomparso e visto che un po’ di prudenza non guasta, come pensiamo di trascorrere le nostre ferie?

Pare che molte persone non abbiano intenzione di cambiare le proprie abitudini, a giudicare da certe spiagge decisamente sovraffollate, ma la cosa che più mi spaventa è l’abominevole concetto di “bolla pedonale” portato avanti dalle case automobilistiche (https://www.ilsole24ore.com/art/l-auto-il-coronavirus-forse-tornera-centro-mobilita-ADGJxJJ) rivisitato in chiave “marittima”: tutti in barca. Soprattutto i litorali di Liguria e Toscana, dove le spiagge sono più piccole e già piene, rispetto alla costa dell’Adriatico dove è più facile creare distanziamento, sono stati letteralmente presi d’assalto da un’infinità di barche a motore, di ogni dimensione colore e forma. E siamo solo a inizio luglio, come sarà ad agosto? Farsi una nuotata sarà come fare lo slalom in bici tra le auto in coda a Milano tra Rogoredo e Piazzale Corvetto? Bisogna tutelare l’aria e le città, ma anche l’acqua e le regioni costiere, sono tutte ricchezze inestimabili e quelle italiane senza eguali al mondo. Il modo migliore per godersele in vacanza? Una barca a vela o… un biciviaggio!

Diego Segalini
Presidente

MOZIONE PER LA MOBILITA’ SOSTENIBILE A MELEGNANO

MOZIONE PER LA MOBILITA’ SOSTENIBILE A MELEGNANO

Martedì 23 giugno, al Consiglio Comunale a Melegnano è stata presentata una mozione che impegna l’Amministrazione a realizzare una serie di interventi per la mobilità ciclistica e, più in generale, per la vivibilità della città. Una discussione interessante che ha svelato da che parta sta chi.
La mozione è passata a maggioranza con interventi interessanti a sostegno di Sindaco, assessori, presidente del consiglio oltre ai consiglieri di maggioranza. Anche Sinistra per Melegnano ha votato a favore di una mozione che mira a dare alla città di Melegnano un modello diverso di mobilità ma soprattutto una migliore qualità della vita, con un’attenzione particolare al rilancio economico del commercio locale.
Un passaggio importante, quello di ieri sera, cui ora devono seguire velocemente fatti concreti. Il cambiamento è già cominciato e noi vigileremo.

PEDALI UNITI D’ITALIA: PER SOSTENERE L’ECONOMIA DEL TURISMO

PEDALI UNITI D’ITALIA: PER SOSTENERE L’ECONOMIA DEL TURISMO

L’estate è appena cominciata e programmare le vacanze quest’anno non è facile.
Non potremo aspettarci I turisti dall’estero, per i motivi che conosciamo, e in tanti avranno magari pochi giorni di ferie e magari anche poche risorse da spendere.
Ecco perché FIAB Onlus ha lanciato una campagna che invita a fare vacanze in bicicletta in Italia.
Il nostro Paese offre luoghi di rara bellezza, spesso sconosciuti ai più solo perché fuori dai soliti circuiti di turismo di massa.
In bicicletta puoi uscire di casa, con il tuo bagaglio e anche qualche amico o amica, fare quei 200/300 km lungo i quali scoprire un territorio straordinario magari solo intravisto dal finestrino della tua auto.
Anche noi abbiamo pensato di dare il nostro piccolo contributo al turismo di prossimità con un weekend a Bormio, alla scoperta del sentiero della Valtellina e di una località montana che magari molti hanno conosciuto solo in inverno con la neve.

E’ uno scampolo di vacanza, ma anche un’opportunità per scoprire in modo semplice cosa significa fare cicloturismo: prova!