BONUS BICI: CURATE IL SITO DEL MINISTERO AMBIENTE

BONUS BICI: CURATE IL SITO DEL MINISTERO AMBIENTE

Siamo in molti ad attendere di capire come poter accedere al bonus bici e molte risposte alle vostre curiosità/dubbi potete trovarle sul sito del Ministero Ambiente.

In questo momento il consiglio che ci sentiamo di dare è: curate il sito del Ministero per capire quando sarà disponibile l’applicazione web per poter inserire i propri dati ed acquisire il bonus.
E aggiungiamo che i tempi potrebbero essere piuttosto lunghi: sotto quanto si può leggere dal sito del Ministero.

Il buono mobilità può essere fruito utilizzando una specifica applicazione web che è in via di predisposizione e sarà accessibile, anche dal sito istituzionale del Ministero dell’ambiente, entro 60 giorni dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto interministeriale attuativo del Programma buono mobilità. Per accedere all’applicazione è necessario disporre delle credenziali SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale).

 

POST COVID: E LA REGIONE LOMBARDIA?

POST COVID: E LA REGIONE LOMBARDIA?

La ripresa del post Covid, la cosiddetta FASE 2, vede alcune Regioni particolarmente attive sul fronte del sostegno ad un nuovo modello di mobilità: la Regione Toscana finanzia reti ciclabili per 1,5 milioni di Euro, l’Emilia Romagna mette in campo 3,3 milioni di euro per finanziare acquisto bici, rimborsi chilometrici per chi va al lavoro in bicicletta oltre che la realizzazione di ciclabili e parcheggi bici.

E la Regione Lombardia? Come FIAB Coordinamento regionale abbia inviato le nostre proposte (Regione_Fase_2_Opportunità) ma al momento tutto tace.

Nel frattempo è tutto un fiorire di biciclette in giro anche dalle nostre parti: auspichiamo che i sindaci sappiano cogliere questo magico momento per dare un volto nuovo alle nostre città, per fare cose anche semplici e low cost per permettere alle persone di utilizzare la bicicletta in sicurezza.

 

 

FIAB: CONTINUEREMO A PEDALARE

FIAB: CONTINUEREMO A PEDALARE

Nel giorno della festa del papà, vogliamo fare gli auguri a tutti i nostri papà, ma anche ai nonni. Sono giornate complicate, soprattutto se si hanno dei bambini e bambine che hanno anche la necessità fisica impellente di muoversi ma a cui occorre dire dei NO.
Torneremo a pedalare insieme, ma, nel frattempo, approfittiamo per fare delle riflessioni sul nostro stile di vita: questa pausa forzata può essere un momento prezioso per rivedere le nostre priorità e ripensare ad un nuovo patto sociale.

Riportiamo sotto uno dei messaggi di FIAB nazionale.

“L’emergenza coronavirus ha rallentato molte delle attività di tutti noi e non poteva essere altrimenti anche per le attività di FIAB. Con senso di responsabilità di ognuno di noi, stiamo cercando di capire come affrontare adeguatamente i problemi e dare risposte ai tanti che ci chiedono dettagli e informazioni.

Siamo fiduciosi in un esito positivo di questa emergenza, ma i tempi sono ovviamente la variabile che non riusciamo proprio a prevedere e controllare. Tuttavia crediamo sia utile per tutti e tutte fare riflessioni sul nostro stile di vita.

Sappiamo che ci rivolgiamo già a persone che, proprio grazie all’uso della bicicletta, da tempo stanno affrontando con impegno personale un nuovo modo di vivere le città e anche le vacanze e il tempo libero, ma oggi più che mai abbiamo bisogno che ognuno di noi diventi un ambasciatore/ambasciatrice nei confronti dei propri amici ed amiche o conoscenti affinché si faccia tutti una profonda riflessione su come viviamo la nostra quotidianità di cui la mobilità ne è una parte importante.

Abbiamo bisogno di essere tanti e sempre di più ad “urlare” l’urgenza di affrontare tematiche ambientali che devono essere il fulcro di un nuovo modello di sviluppo: se c’è un elemento positivo di questa vicenda è il netto miglioramento della qualità dell’aria.

Abbiamo bisogno quindi del vostro sostegno che ci permette di continuare a promuovere la mobilità ciclistica come un elemento di forte innovazione nelle politiche per una moderna mobilità quotidiana, più sana, efficiente e rispettosa degli spazi pubblici e dell’ambiente. E mentre sei a casa con i tuoi bimbi o stai lavorando in modalità smart working, non smettere di fare programmi per il “dopo emergenza” e costruiamo insieme un futuro sostenibile.

FIAB c’è se ci sei anche tu: il tuo sostegno è importante. Non vediamo l’ora di incontrarci di nuovo in bicicletta, dovunque tu sia.”

UNA PUBBLICITA’ AUTO VERGOGNOSA

UNA PUBBLICITA’ AUTO VERGOGNOSA

Non sappiamo quanti di voi abbiano visto l’ultima pubblicità dell’Alfa Romeo girata a Firenze: una vera incitazione alla violenza e distruzione di una città. E questa, a pochi giorni dalla Giornata Nazionale in ricordo delle vittime della strada, è una vera coltella al cuore delle migliaia di persone colpite da un lutto causato da automobilisti troppo spesso incosapevoli dei danni che possono provocare con la loro auto.

Va detto che le immagini sono tratte da un film di Netflix (e nulla da dire sul film) e utilizzate ad arte in uno spot dell’Alfa Romeo, perché ovviamente le auto utilizzate per la realizzazione di questo film sono della nota marca italiana.

Come FIAB, insieme ad altre associazioni, abbiamo scritto al Ministro dei Beni culturali Franceschini e alla Ministra delle Infrastrutture De Micheli affinché si attivino per la cancellazione di questo spot.

Il testo della lettera inviata oggi (21/11/19) la trovate qui

#STRADESCOLASTICHE E LA SICUREZZA DEI PICCOLI

#STRADESCOLASTICHE E LA SICUREZZA DEI PICCOLI

Assistiamo attoniti all’ennesimo, assurdo incidente causato da un improvvido automobilista a Chieri: davanti ad una scuola materna un SUV travolge dei piccoli e una di questi è grave.

Nel frattempo, un bambino a Cologno Monzese viene travolto da un auto mentre era sulle strisce pedonali: è in coma in gravi condizioni.
Sono oltre 160 all’anno i bambini vittime di incidenti stradali, piccole vittime di un insensato uso delle strade che sembra non interessare nessuno. Nonostante queste notizie, non sentiamo salire forte l’indignazione e la preoccupazione dei genitori. Perché?

Noi, al contrario, siamo molto preoccupati ed è per questo che abbiamo chiesto un incontro al Sindaco di Melegnano: proporremo l’istituzione delle strade scolastiche, cioè strade interdette al traffico veicolare durante gli orari di entrata e uscita dalle scuole.

I nostri bambini e bambine meritano di vivere in città più sicure.

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