BICICLETTA E NUOVO MODELLO DI SVILUPPO

BICICLETTA E NUOVO MODELLO DI SVILUPPO

In questi giorni si parla di ripresa della produzione, di rimbalzo del PIL, di nuovi posti di lavoro e la transizione ecologica, gli argomenti green con annessi buoni propositi sono sulla bocca di tutti.
Tuttavia, per lasciarci alle spalle il periodo decadente che stiamo vivendo ed entrare veramente nel futuro, abbiamo bisogno di ben altro. Lʼindustria automotive è considerata ancora troppo centrale dagli Amministratori degli Stati più importanti al mondo, ma questa idea non è altro che una bugia che raccontano – e si raccontano – poiché è più che evidente che lʼautomobile rappresenta il passato, il secolo scorso.
Lʼidea di economia lineare fondata su consumo, profitto e sfruttamento: questo ciò cui si riferisce Confindustria quando parla di crescita, rinascita e ritorno alla produzione.
Siamo sicuri che i manager e i politici abbiano la volontà e le competenze tecniche per intraprendere un cambiamento efficace e reale in termini di sostenibilità? Siamo certi che la competizione tra le parti sociali sia la vera chiave del progresso?
La transizione ecologica non può prescindere da una riconversione del mondo del lavoro e dellʼeconomia mondiale, se lʼobbiettivo è la tutela del più grande bene comune che abbiamo – il Pianeta Terra – e la bicicletta, come mezzo per una nuova mobilità rispettosa dell’ambiente e della collettività, rientra appieno nel processo di rinascita sostenibile.
Il nuovo modello di sviluppo basato sulla sostenibilità richiede che la spinta sia per la collettività, non per il singolo, sia la collaborazione e la cooperazione, non la competizione.
Il concetto di categorie come “automobilista/pedone/ciclista” va superato e sostituito dal concetto di “persona”, come va superata l’idea di vivere la vita come una gara, a considerarsi “arrivati” quando si riesce a primeggiare sugli altri e questo vale anche per il tema dello spazio pubblico delle nostre città.
Ecco dunque che il nostro lavoro per restituire spazio pubblico alle persone rientra in questo processo di cambiamento della società verso uno sviluppo che sia sostenibile per tutti e tutte: FIAB Melegnano è un piccolo ingranaggio nel grande meccanismo della cooperazione sociale che può – e tanto sta facendo – migliorare il nostro futuro e quello di chi verrà dopo noi.

Diego Segalini
Presidente

 

“PIZZAUT: NUTRIAMO L’INCLUSIONE” – una pizza insieme a Cassina de’ Pecchi

“PIZZAUT: NUTRIAMO L’INCLUSIONE” – una pizza insieme a Cassina de’ Pecchi

Noi andiamo in bicicletta anche per scoprire belle realtà come quella di PIZZAUT, che si trova a Cassina de’ Pecchi
“Siamo un gruppo di sognatori che pensa si possa costruire un mondo migliore…tutti insieme anche grazie a te.
Siamo un gruppo di ragazzi autistici che insieme a Nico Acampora, fondatore di PizzAut e papà di un bimbo autistico, sta costruendo una grande progetto di inclusione, una grande opportunità per noi ma anche per te.”
Questo quanto scritto sul sito che vi invitiamo a visitare.
RITROVO: ore 9.30 Melegnano, Piazza della Vittoria
circa 60 km a/r, difficoltà media
L’arrivo a Cassina de’ Pecchi è previsto per le 13: abbiamo prenotato per la pizza ed è necessario dare comunicazione per la partecipazione entro giovedì 3 giugno alla mail: fiabmelegnano@gmail.com
QUOTA ADESIONE (per organizzazione e assicurazione): 1,50€ soci FIAB – 3,50€ NON soci.
La quota NON include il costo della pizza che ognuno pagherà in loco.

 

 

SPAZIO ALLE PERSONE

SPAZIO ALLE PERSONE

Dal 26 aprile scorso tante attività sono tornate ad aprire e ad accogliere le persone. Chi vorrà potrà ricominciare a fare sport, a frequentare bar e ristoranti e a godersi eventi e spettacoli. Si prospetta quindi, per tante persone, un graduale ritorno alle care vecchie abitudini (si spera quelle buone) che tanto ci sono mancate in questi mesi, ma non per non tutti.
La decisione del Governo, condivisa da gran parte del mondo scientifico, infatti è molto chiara e lascia poco spazio alle interpretazioni: le riaperture potranno essere fatte solo in spazi all’aperto. I tanti ristoratori, baristi, palestre e più in generali commercianti che hanno a disposizione solo spazi chiusi si sentono giustamente sfavoriti: dopo mesi di riaperture a intermittenza ora rischiano di trovarsi ulteriormente svantaggiati rispetto a chi ha la possibilità di offrire all’utenza i propri prodotti, servizi o prestazioni in spazi aperti.
Questo è il momento opportuno per rendersi conto, una volta per tutte, di dove sono finiti gli spazi per le persone: semplice, in carreggiate e parcheggi. Oggi l’opportunità, nel senso di circostanza appropriata e doverosa, è più che mai sotto gli occhi di tutti: è giunta l’ora di restituire la strada, intesa come spazio comune, alla gente e alle attività.
Dobbiamo chiederci se per la PRESUNTA comodità di pochi è giusto che si penalizzi chi, in una determinata circostanza, ha più bisogno.
Lo stesso discorso vale anche per le strade scolastiche: perché i più piccoli devono sacrificare la loro salute e sicurezza per poche persone che non riescono a fare a meno di parcheggiare i propri figli davanti all’entrata della scuola?
Non dimentichiamoci che questo terribile periodo di pandemia è un’occasione irripetibile per soffermarsi a pensare se la direzione presa negli ultimi anni è quella giusta o meno e per cambiare le cose, in meglio ovviamente.
FIAB Melegnano, con il supporto e la disponibilità di tanti amici ed amiche, sta dimostrando da tempo che un cambiamento non solo è possibile, ma che è soprattutto conveniente: ci guadagnano tutti, dai più grandi ai più piccoli. E se iniziative come il Bicibus hanno sempre più successo è la prova che non solo è possibile, ma che il cambiamento non coincide con un sacrificio ma con una conquista.
Le generazioni future l’hanno già capito, ora è il momento degli altri. Cosa aspettiamo?
Diego Segalini
Presidente FIAB Melegnano

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