CICLOVIA DEI FIORI
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Quest’anno, per un disguido con il Comune di Melegnano, non saremo presenti sulla piazza della Vittoria insieme alle altre associazioni nella giornata della Fiera del Perdono.
Questa nostra assenza ha aperto un dibattito nel nostro direttivo sull’essenza stessa della Fiera. Di seguito potete leggere una riflessione di Diego che speriamo possa far riflettere anche altri cittadini e cittadine, oltre a chi amministra la città.
La Fiera del Perdono è un appuntamento storico per Melegnano, una ricorrenza che affonda le sue radici nella tradizione e nella cultura locale. È un evento che ogni anno richiama visitatori e cittadini, ma che rischia di diventare troppo uguale a sé stesso, privo di quel guizzo di novità che potrebbe renderlo ancora più attrattivo e significativo per il nostro territorio.
Se vogliamo dare nuovo slancio alla Fiera del Perdono, dobbiamo ripensarla in chiave moderna, valorizzandone le origini ma proiettandola verso il futuro. Un’opportunità concreta potrebbe essere quella di sviluppare un nuovo modello di turismo lento, un turismo sostenibile e consapevole che rispecchi l’evoluzione della nostra società e le esigenze di chi sceglie di scoprire il territorio in modo autentico.
Immagino una Fiera che ospiti agriturismi e produttori locali impegnati in un’agricoltura sostenibile, che offrano cibo sano e genuino, nel rispetto dell’ambiente e delle tradizioni contadine. Uno spazio dedicato all’accoglienza per cicloviaggiatori e camminatori, con stand informativi su itinerari e percorsi dedicati a chi sceglie di esplorare il territorio con mezzi ecologici. E perché no, una rassegna di libri e guide tematiche, capaci di raccontare il nostro paesaggio, la sua storia e le sue peculiarità.
Non sarebbe la prima volta che si propone un cambiamento in questa direzione. Qualche anno fa, come FIAB Melegnano, lanciammo l’idea della Piazza della Sostenibilità, sostenuta dall’allora Amministrazione Comunale: un’iniziativa che avrebbe potuto rappresentare un punto di partenza per una riflessione più ampia sul futuro della Fiera. Era un’opportunità per parlare di mobilità dolce, di energia rinnovabile, di economia circolare e di uno sviluppo più attento alle esigenze dell’ambiente e delle persone. Temi oggi più attuali che mai.
Melegnano ha una storia profondamente legata all’agricoltura, eppure l’agricoltura di oggi non è più quella di una volta: è fatta di innovazione, di rispetto per il suolo e di nuove prospettive per chi la vive e la pratica. La Fiera del Perdono potrebbe diventare il palcoscenico ideale per raccontare questa trasformazione, per promuovere un’agricoltura moderna e sostenibile e un turismo che rispetti i tempi della natura e delle comunità locali.
Dare nuova linfa alla Fiera del Perdono non significa stravolgerne l’identità, ma arricchirla, renderla più dinamica e attrattiva per un pubblico sempre più attento alla qualità della vita e dell’ambiente. Noi, come FIAB Melegnano, continueremo a credere e a proporre idee per una città più sostenibile e vivibile, perché il cambiamento parte proprio da eventi come questo, capaci di influenzare positivamente il nostro modo di pensare e di vivere il territorio. Come cantava Bob Dylan, “The times they are a-changin'”, e sta a noi cogliere l’opportunità di trasformare la nostra Fiera in un evento che guardi al futuro senza dimenticare il passato.
Diego Segalini
Presidente

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