CICLOPISTA DEL SOLE: UN’INAUGURAZIONE

CICLOPISTA DEL SOLE: UN’INAUGURAZIONE

E’ stato inaugurato il 13 aprile 2021 un tratto della Ciclovia del Sole, nella regione Emilia Romagna: 46 km da  Mirandola  a Sala Bolognese, lungo l’ex ferrovia Bologna-Verona.
Il tratto della Ciclovia aperto attraversa il tratto modenese del cratere sismico, duramente colpito nel 2012, ed è un segmento del progetto “Verona-Bologna-Firenze” di Eurovelo, la grande direttrice europea che va da Capo nord a Malta.
La ciclabile corre per 32 km sul vecchio tracciato, mentre per 14 km attraversa i centri storici di Comuni del Modenese di grande valore storico e turistico.
Si tratta della prima Ciclovia “inventata” da FIAB molti decenni fa e che alcuni di noi hanno avuto modo di percorrere dal Brennero a Peschiera del Garda.
Un traguardo importante per FIAB e tutti i suoi soci e socie che proprio in quei luoghi, ai tempi del terremoto del 2012 che colpì quelle zone, si impegnò col progetto “BICICLETTE A FIUMI” per dare un aiuto concreto attraverso lo sviluppo del cicloturismo e anche la nostra associazione diede il suo contributo.
Ecco, il vostro contributo a FIAB in questi anni è stato importante per far crescere una mobilità diversa che sta diventando sempre più visibile, a Melegnano come nel resto d’Italia.
Grazie a voi!

“PARLA CON ME”: LA PAROLA AL SINDACO DI CARPIANO

“PARLA CON ME”: LA PAROLA AL SINDACO DI CARPIANO

Proseguiamo i nostri “incontri virtuali” con gli amministratori pubblici del nostro territorio e abbiamo coinvolto il Sindaco di Carpiano, Paolo Branca, nella foto quando da assessore insieme lanciammo uno dei primi bicibus della zona.

  1. Dopo tanti anni di amministrazione, prima come assessore e poi come sindaco, come è cambiata Carpiano dal punto di vista della mobilità delle persone?
    Se ripercorro la mia storia come amministratore pubblico di questo Comune posso senza dubbio testimoniare una trasformazione positiva nei comportamenti dei Cittadini per quanto riguarda la mobilità. Da un lato si è consolidato un desiderio di mobilità dolce, che oltre alla ricerca di benessere cercava e cerca di trovare forme di mobilità che riguardano le attività di ognuno, che sia verso la Scuola di ogni ordine che verso il posto di lavoro.
  2. Quali gli interventi più significativi per la mobilità sostenibile in questi anni?
    Con una certa fatica amministrativa, si è cercato negli anni di dare un senso compiuto alla mobilità sostenibile attraverso la realizzazione di percorsi ciclo-pedonali che collegassero le frazioni al centro del paese, uniti a un riordino dei percorsi nella parte residenziale che avesse la principale caratteristica di stabilizzare percorsi protetti per i pedoni e i ciclisti. Una operazione non sempre portata a compimento, le difficoltà economiche e la confusione negli scorsi anni delle norme sulla progettazione dei percorsi sostenibili sono state le ragioni della fatica.
  3. Il cambiamento della mobilità quotidiana comincia fin da piccoli: ci sono attività specifiche dedicate ai più piccoli nel suo comune?
    Su questo argomento si è cercato di coniugare nel miglior modo possibile un forte messaggio di mobilità sostenibile in sicurezza, pedibus innanzi tutto, con un forte messaggio di educazione al rispetto ambientale e ecologico. Le iniziative del VerdeDì a Carpiano uniscono i due aspetti cercando di trasmettere il messaggio alle bambine e ai bambini che il futuro passa dalle buone scelte del presente, non c’è un futuro senza che ci sia una forte svolta nel tempo presente. I buoni ‘comportamenti in bicicletta’ hanno goduto di un impegno concreto della nostra Polizia Locale attraverso le giornate di formazione per i piccoli. Nel tempo abbiamo ricevuto forti stimoli dai piccoli Cittadini, sensibilità e giuste azioni che anche nelle famiglie sono promossi da loro.
  4. La sicurezza sulle strade è uno dei temi che va affrontato con determinazione per garantire agli utenti più fragili di poter vivere la strada senza rischiare la vita: cosa è stato fatto in questi anni?
    Le scelte amministrative sempre più devono tener conto della sicurezza dell’utenza debole. Negli ultimi anni, finalmente, la normativa appare più chiara e la progettazione di conseguenza più eseguibile. Purtroppo non sono venute meno le problematiche che riconducono a una forte frammentazione delle strade. Il Comune può fare delle buone scelte sulla sua competenza, ma le strade dove andrebbero più protetti i percorsi ciclabili sono di proprietà di Enti sovracomunali che ancora adesso non sono molto sensibili al tema. Negli ultimi tempi si è aggiunto il fenomeno della ‘micromobilità elettrica’ soprattutto monopattini elettrici che si sono aggiunti alle biciclette, sia muscolari che elettriche, che complica le cose in ordine a una disciplina d’uso non ancora ben chiara. I divieti di ingresso ai veicoli commerciali pesanti e le ‘zone 30’ sono di forte aiuto, ma sono provvedimenti che non possono che contare sui buoni comportamenti dei singoli, vanno rispettati e si deve comprendere che solo rispettandoli si renderanno sicuri i percorsi della mobilità dolce.
  5. Progetti in corso o nel cassetto per dare ai carpianesi la possibilità di muoversi in modo sostenibile?
    Mai come in questo periodo si stanno concretizzando e si promuovono progetti di mobilità sostenibile: primo fra tutti, finalmente, la messa a cantiere del percorso ciclabile che metterà in comunicazione le stazioni ferroviarie di Melegnano e Locate di Triulzi, passando da Cerro e Carpiano. Un finanziamento Europeo gestito da Regione, una ciclabile di quasi 20 Km di sviluppo che darà una forte risposta ad una mobilità di collegamento intermodale (bici-treno) e che si inserirà nel percorso regionale della ‘ciclovia del risaie’.
    In fase avanzata di progetto la ciclabile Landriano-Melegnano che passerà nell’abitato di Carpiano, una richiesta da parte nostra di utilizzare strade già tracciate per il percorso ciclopedonale, in sicurezza e senza maggiore consumo di suolo. Le due ciclabili si incroceranno a Carpiano e si cerca, così facendo, di creare percorsi con uno sviluppo chilometrico importante: delle vere strade di collegamento tra luoghi, rispettose dell’ambiente e sicure.
  6. Affrontare il tema della mobilità in chiave di mobilità attiva è sempre piuttosto spinoso: qualche rimpianto per ciò che non è riuscito a fare? Invece l’orgoglio di…..
    Il vero rimpianto è il ritardo con cui questi progetti si mettono in cantiere, forti ritardi che se non ci fossero stati avrebbero già potuto dare concretezza ai progetti.
    L’orgoglio di questa amministrazione è quello di crederci, di credere che un futuro diverso della mobilità è possibile e si deve perseguire…anche a Carpiano!
METTIAMOCI A DIETA

METTIAMOCI A DIETA

È passato un anno dall’inizio dell’ultima pandemia e sempre più persone si stanno rendendo conto di quanto sia importante tutelare la vita con i gesti quotidiani. Il virus è un esempio di situazioni di pericolo in cui vediamo da vicino la paura e allora la maggior parte delle persone adotta atteggiamenti e soluzioni adeguati ad affrontare il pericolo imminente: questa sensazione di pericolo imminente, però, non è ancora pienamente compresa quando si tratta di cambiamenti climatici che stanno producendo conseguenze anche più catastrofiche per la salute e l’economia mondiale.
Il cambiamento climatico è in corso da tempo e sta creando problemi irreversibili in gran parte del mondo. È sempre più necessario quindi un cambio di passo nel nostro stile di vita, ormai non più sostenibile, di gran parte della popolazione del mondo del consumo. Le motivazioni dovrebbero essere prioritarie per tutti, ma al momento non tutti se ne sono ancora resi conto, forse proprio perché i problemi non sono così sotto i nostri occhi come la pandemia.

Meno lontana da noi è invece la saturazione degli spazi urbani e in questo caso assistiamo, ogni giorno, a un progressivo ritorno alla riappropriazione e condivisione degli spazi pubblici (ndr: ogni riferimento al tema della Via Emilia non è casuale)
Oggi più che mai è necessario e fondamentale proseguire in questa direzione, come in tante cose, partendo dal piccolo e locale: dai gesti quotidiani si possono ottenere grandi risultati sia nell’immediato, sia a lungo termine. FIAB Melegnano continuerà anche quest’anno a promuovere iniziative per tornare a vivere Melegnano in salute e benessere…… e si parte dalla dieta: la dieta del traffico. 

E buona Pasqua!

Diego Segalini
Presidente

 

“PARLA CON ME”: LA PAROLA AGLI AMMINISTRATORI E AMMINISTRATRICI PUBBLICI

“PARLA CON ME”: LA PAROLA AGLI AMMINISTRATORI E AMMINISTRATRICI PUBBLICI

Continuiamo la nostra carrellata di dialoghi con gli Amministratori e Amministratrici delle nostre città sui temi della mobilità.
Abbiamo iniziato con l‘Assessora ai lavori pubblici di Melegnano, Maria Luisa Ravarini, e ora è la volta del Sindaco di Cerro al Lambro a cui abbiamo fatto una serie di domande le cui risposte sono anche una sorta di bilancio di fine mandato: Marco Sassi è al suo secondo mandato e lascia la sua attività amministrativa che risale a molto più dei 10 anni da sindaco.

  1. Dopo tanti anni di amministrazione, prima come Assessore e poi come Sindaco, come è cambiata Cerro dal punto di vista della mobilità delle persone?
    Penso di poter dire che l’attenzione che abbiamo prestato a questi temi sia sempre stata massima. Basti pensare che nella prima amministrazione di cui facevo parte nel lontano 2001 uno dei primi obiettivi che ci eravamo dati era quello di creare una pista ciclopedonale di collegamento tra Cerro e Riozzo. Ritenevamo necessario fin da allora collegare i due centri abitati, affinché fosse possibile utilizzare i servizi presenti in ambedue le località anche per pedoni e ciclisti. Lungo gli anni quei percorsi sono aumentati, sono migliorati, e penso di poter dire che oggi il nostro territorio offra molte opportunità a quanti vivono concretamente la mobilità dolce. 
  2. Quali gli interventi più significativi per la mobilità sostenibile in questi anni?
    Penso che la rete di piste ciclabili che collega Cerro a San Zenone e Riozzo a Melegnano, con il contestuale rifacimento in sicurezza del tratto tra Cerro e Riozzo, sia in assoluto l’intervento più significativo. Fortemente voluta dalle amministrazioni comunali di cui ho fatto parte, era il risarcimento minimo che l’infrastruttura TEM doveva al nostro territorio. Possiamo dire che una nuova Autostrada (di cui ovviamente avremmo fatto a meno volentieri) ha realizzato una splendida rete ciclopedonale sul territorio. 
  3. Il cambiamento della mobilità quotidiana comincia fin da piccoli e a Cerro e Riozzo ci sono delle esperienze significative: ci racconta i servizi di pedibus e bicibus?
    Sono il vero fiore all’occhiello del nostro Comune. Servizi ormai entrati nella nostra quotidianità con un numero di adesioni sempre crescente.
    Dapprima il pedibus per accompagnare alla Scuola Primaria i bambini all’interno della frazione di Riozzo; poi, grazie agli amici di Fiab, abbiamo timidamente lanciato l’idea del bicibus per accompagnare i bambini di Cerro alla Primaria di Riozzo, trovando comunque un buon riscontro (anche grazie alla presenza di una pista ciclabile che in totale sicurezza passa davanti alla nuova Scuola). Il tutto gestito da uno splendido gruppo di volontari che sono la vera risorsa della nostra Comunità di cui andare veramente fieri.
  4. La sicurezza sulle strade è uno dei temi che va affrontato con determinazione per garantire agli utenti più fragili di poter vivere la strada senza rischiare la vita: cosa è stato fatto in questi anni?
    Penso ad esempio alla scelta, non condivisa da tutti, di realizzare una pista ciclabile nella via principale della Frazione di Riozzo, riducendo il calibro di una strada troppe volte percorsa a grande velocità, che oggi permette agli utenti più fragili un utilizzo in totale sicurezza. Accompagnando tale realizzazione ad una “zona 30” che permette di muoversi in sicurezza anche fuori da tale pista. Quindi riteniamo di aver proceduto ad utili collegamenti con i territori limitrofi (sottolineando che si è anche provveduto ad illuminare il tratto di collegamento con Melegnano affinché sia utilizzabile anche nelle ore serali), ma anche a mettere in sicurezza i principali percorsi interni. E abbiamo dimostrato attenzione a questi aspetti anche andando ad installare 2 Velocity (le classiche colonnine arancioni) che ospiteranno i tanto temuti autovelox. Anche da questi segnali passa a nostro avviso una maggiore sicurezza e una maggiore attenzione alla sicurezza di tutti. E i rilevamenti già fatti ci danno ragione. 
  5. Progetti in corso o nel cassetto per dare ai cerresi la possibilità di muoversi in modo sostenibile?
    Il principale progetto che speriamo di avviare nei prossimi mesi è quello del rifacimento e messa in sicurezza del percorso ciclabile che costeggia la strada ex Provinciale e collega Riozzo alla Stazione ferroviaria di Melegnano. Quell’operazione sarà realizzata grazie al finanziamento di Regione Lombardia per un progetto che vede la partecipazione dei Comuni di Cerro, Carpiano, Locate Triulzi e Melegnano. Diventeranno quindi 2 i collegamenti ciclabili con la vicina Melegnano e saranno ambedue in sicurezza. Inoltre abbiamo appena ricevuto il finanziamento sempre da Regione Lombardia per il bando sulla sicurezza stradale. Verranno quindi realizzati due attraversamenti mediante apposite illuminazioni e segnaletiche affinché possano essere maggiormente visibili agli automobilisti, e uno dei due sarà proprio una intersezione della ciclabile all’ingresso di Cerro che da sempre abbiamo attenzionato ed era necessario rendere maggiormente sicuro. Prosegue quindi l’impegno perché ciclisti e pedoni possano muoversi in totale sicurezza. 
  6. A conclusione di quest’intensa attività amministrativa qualche rimpianto per ciò che non è riuscito a fare? Invece l’orgoglio di…..
    Come dicevate sono 20 gli anni di impegno nell’Amministrazione di Cerro al Lambro, e un periodo così lungo non può essere avulso da errori.
    Dico sempre che l’impegno profuso è stato tanto, e penso di poter affermare che il volto della nostra Comunità sia sensibilmente cambiato, secondo me in meglio.
    Il rammarico più grosso è quello di non aver potuto aiutare in maniera adeguata quanti, soprattutto in questa difficile fase di pandemia, hanno avuto problemi di salute e lavoro. Siamo stati punto di riferimento, ma avrei voluto sicuramente fare di più.
    L’orgoglio maggiore invece è sicuramente quello di aver consegnato una scuola nuova e moderna ai bambini e alle loro famiglie. Abbiamo veramente lanciato il cuore oltre l’ostacolo, inventando percorsi difficili ma non impossibili al fine di centrare l’obiettivo. E il primo lotto inaugurato nel settembre 2018 e i lavori avviati per il completamento del II lotto testimoniano che pur con le molte difficoltà che la burocrazia ci impone, se si vuole raggiungere un obiettivo basta crederci…se si ha un sogno con tanto lavoro e impegno si può realizzare!
    Questo l’augurio che faccio a chi, tra pochi mesi, prenderà il mio posto e proseguirà nello splendido ruolo di Sindaco.

“FATTI NON FOSTE A VIVER COME BRUTI…..”

“FATTI NON FOSTE A VIVER COME BRUTI…..”

“…….ma per seguir virtute e canoscenza”.
Il 25 marzo è la Giornata dedicata al Sommo Poeta e in altri tempi avremmo organizzato qualche iniziativa in bicicletta, magari tornando a Ravenna, dove c’è la tomba di Dante che molti di noi hanno avuto l’opportunità di visitare durante un biciviaggio nel 2015.
Oggi non è possibile ma vogliamo ricordare con voi il Padre della lingua italiana e lo facciamo a modo nostro, con l’incipit di una frase molto conosciuta della Divina Commedia.
Con queste poche righe – Fatti non foste a viver come bruti – in modo efficace Dante definisce l’essere umano che deve crescere e progredire nel suo vivere grazie alla conoscenza.

Oggi, a modo nostro, vi diamo alcuni spunti e materiali per conoscere meglio la mobilità ciclistica e come realizzarla: qui  trovate molto materiale divulgativo, dal Manuale PEDIBUS E BICIBUS ad un’utile GUIDA ai nuovi provvedimenti del Codice della Strada.
Fatevi una “cultura della bicicletta” e buon DANTEDI’ a tutt*!

E’ sempre tempo di sostenere FIAB Melegnano: a modo nostro cerchiamo di far crescere “…..virtute e canoscenza”