BERGAMO, CAPITALE DELLA CULTURA ITALIANA
Raggiungiamo in bicicletta Bergamo per la Festa delle Luci.
Alcuni di noi hanno prenotato per la notte del 25 febbraio al Central Hostel Bergamo
Per ulteriori dettagli chiamate 348 9752878
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Alcuni di noi hanno prenotato per la notte del 25 febbraio al Central Hostel Bergamo
Per ulteriori dettagli chiamate 348 9752878
Sicuramente state seguendo (o avete letto/sentito) del gran parlare intorno al tema di Milano città 30.
Le polemiche e le battute fuori luogo si sprecano e ai leoni da tastiera non è sembrato vero di avere un nuovo argomento per formulare opinioni da esperti del nulla (e per questo esprimiamo tutta la nostra solidarietà al consigliere Mazzei del Comune di Milano, promotore e primo firmatario dell’Ordine del Giorno approvato dal Consiglio Comunale di Milano).
Anche i media, spesso, fanno la loro parte nella disinformazione, paventando di “voler fermare la città”.
Giornali più seri, invece, cercano di entrare nel merito per cercare di dare informazioni corrette: qui potete trovare utili spiegazioni per farvi un’idea più precisa di cosa significa trasformare una CITTA’ A 30 KM/H.
Nel frattempo, anche FIAB, insieme ad altre associazione, ha scritto al Ministro dei Trasporti (che non ha mancato di fare un tweet sull’argomento).
“L’istituzione delle Città 30 è il provvedimento più innovativo ed efficace per contrastare l’incidentalità sulle strade urbane, in quanto coniuga una drastica riduzione delle stragi stradali, l’integrazione tra le diverse composizioni modali di trasporto, il rispetto degli impegni climatici, il miglioramento della vivibilità, oltre che una significativa fluidificazione del traffico”. A ribadirlo sono Fiab insieme a Asvis, Kyoto Club, Vivinstrada, ANCMA, Salvaiciclisti, Fondazione Michele Scarponi, AMODO che in una lettera scritta e inviata oggi al Ministro delle Infrastrutture e dei trasporti (MIT), Matteo Salvini, chiedono un incontro al Dicastero e l’apertura di tavolo di discussione sul tema. L’obbiettivo è promuovere un modello che unisce mobilità sostenibile e sicurezza stradale. Per altro il modello Città 30 è stato già realizzato in diverse città europee.
Dal canto nostro, poco da aggiungere se non che la questione della CITTA’ 30 è una visione nuova delle città, un modo per mettere al centro la persona e la sua sicurezza. La velocità fa la differenza tra la vita e la morte: lo dice anche ACI con un video molto efficace. 
La bici è anche mezzo per avvicinarsi alla cultura e, come lo scorso anno, andremo a visitare una delle Capitali della Cultura 2023: BERGAMO.

Martedì 6 dicembre 2022 siamo riusciti ad incontrare la nuova Amministrazione Bellomo di Melegnano.
Per la nostra associazione erano presenti 3 persone del direttivo: Ballati, Pagliaccio e Pedrinelli.
Per l’Amministrazione Comunale l’Assessore Vailati (sicurezza, trasporti, viabilità) e l’Assessora Granata (sport e tempo libero, associazionismo e volontariato).
Abbiamo posto una serie di questioni che consideriamo urgenti da affrontare, tra le altre, ma inizialmente abbiamo chiesto QUALI OBBIETTIVI HA L’AMMINISTRAZIONE PER LA MOBILITA’ A MELEGNANO. La risposta è stata che gli obbiettivi sono dettati dalla redazione del PGTU (Piano Generale Traffico Urbano).
Questa risposta è stata un po’ il leit motiv dell’incontro, anche se più volte abbiamo chiesto quanto meno la loro visione e strategia rispetto al tema e dunque l’incontro è stato di ascolto più che di confronto.
A questo punto ci siamo permessi di portare la nostra visione della città e quale modello di mobilità può dare delle risposte ai numerosi problemi che rendono Melegnano sempre meno vivibile.
La città di Melegnano è piccola e non ci sarà mai spazio per tutti coloro che vogliono muoversi con l’auto privata e parcheggiare (in Lombardia abbiamo 2 auto ogni 3 abitanti).
Ecco perché l’obbiettivo dovrebbe essere non quello di moltiplicare i parcheggi che sono attrattori di nuovo traffico (fatte salve alcune situazioni specifiche), ma diminuire il tasso di motorizzazione e dare l’opportunità alle persone di poter fare a meno di un’auto, ad esempio, e permettere così alle famiglie di avere delle risorse economiche in più nel loro bilancio familiare (mediamente il costo di un’auto si aggira sui 7.000€/anno).
Abbiamo quindi posto anche un obbiettivo che, a nostro avviso, potrebbe essere realizzabile in breve tempo e con risorse economiche contenute: portare al 20% la quota di spostamenti in città in bicicletta.
Per fare questo occorrono iniziative di tipo infrastrutturale, ma anche e soprattutto attività per aiutare le persone a cambiare abitudini di mobilità quotidiana.
Per punti:
– STRADE SCOLASTICHE: riuscire a cambiare stile di mobilità nel casa-scuola significa prima di tutto porre attenzione alla salute e sicurezza dei più piccoli.
Ci siamo messi a disposizione anche perché stiamo già lavorando da tempo con le scuole e il servizio di PEDIBUS va fortemente promosso e potenziato.
– ZTL in CENTRO (Via Conciliazione): è quanto mai urgente trovare una soluzione all’assalto di auto nel centro cittadino, soprattutto nei giorni della movida.
La sensazione generale che noi abbiamo è che non ci sia tutta questa contrarietà da parte della cittadinanza e dunque, con un po’ di coraggio e senza preclusioni ideologiche, il tema può essere affrontato e noi daremo il nostro supporto all’Amministrazione.
– CHIEDIAMO CHE IL TEMA DELLA MOBILITA’ CICLISTICA VENGA TRATTATO DA ESPERTI in materia e di esperti nella struttura comunale non ce ne sono. La nostra proposta è quella di prevedere dei percorsi d formazione tecnica.
– SICUREZZA SULLE STRADE: Suggeriamo campagne da realizzare, tra gli altri, insieme alle autoscuole locali.
– PROMOZIONE PARCHEGGI ESISTENTI, soprattutto in previsione dello shopping natalizio.
Abbiamo sottolineato il fatto che il commercio locale può trovare nuova vitalità solo in una città con ampi spazi pedonali, come dimostrato dalle altre realtà cittadine in Italia e all’estero.
– FESTA PERDONO: abbiamo chiesto se sarà possibile riproporre il nostro progetto di PIAZZA della SOSTENIBILITA’ in Piazza Garibaldi.
Su questo punto accogliamo con piacere la notizia che l’Amministrazione ha proceduto con l’incarico ad un professionista per la sistemazione pedonale della Piazza Garibaldi.
Per concludere, il nostro auspicio è che dalla fase di ascolto da parte dell’Amministrazione si possa passare in breve tempo ad una fase di attuazione di politiche per la mobilità sostenibile che possano dare a Melegnano un volto nuovo e una più alta qualità della vita.
COMUNICATO STAMPA
Melegnano, 4 dicembre 2022
Leggiamo dai giornali locali che i Comuni della nostra zona stanno affrontando il tema dell’Area B di Milano: sostanzialmente si chiede di sospendere il provvedimento adottato dalla città di Milano perché metterebbe in difficoltà economica i cittadini che si muovono in auto per lavoro.
Ci sono sfumature diverse tra i Sindaci che lasciano intravedere prese di posizione partitiche più che preoccupazione vera nei confronti dei propri cittadini, forse in previsione delle prossime elezioni regionali?
Sicuramente il tema della mobilità delle persone E’ un tema strategico, insieme ad altri, per il prossimo Governo della Regione e, leggendo quanto riportano i media locali, ciò che ci preoccupa maggiormente è vedere ancora una forte contrarietà nei confronti di politiche volte alla riduzione dell’uso dell’auto privata.
I provvedimenti di divieto di accesso in certe aree o il pagamento sono forme ampiamente adottate, insieme ad altre, laddove si fanno politiche per disincentivare l’uso dell’auto privata in favore di altri modelli di mobilità sostenibile, con l’obbiettivo di alleggerire il traffico urbano e rendere più vivibili le città.
I provvedimenti adottati da Milano, prima Area C e ora Area B, vanno in questa direzione, anche se, a leggere i dati, sembra che l’attuazione di Area B non stia dando i risultati sperati: forse per le numerose deroghe che permettono a molti di accedere comunque? Questo lo lasciamo dire ad altri.
A noi invece preme sottolineare ancora una volta che quasi tutte le parti politiche, sebbene con sfumature diverse, non riescono a dire in modo chiaro che occorre diminuire il tasso di motorizzazione, in Lombardia, nelle nostre città come nel resto dell’Italia.
Qualche dato: in Lombardia ci sono 2 auto ogni 3 abitanti, 1 auto ogni 2 metri.
L’Italia è il Paese con il più alto tasso di motorizzazione, dietro al Lussemburgo: 670 auto ogni 1000 abitanti.
I problemi delle nostre città sono la mancanza di spazi e nessun amministratore pubblico potrà mai dare risposte alle esigenze sempre crescenti di chi possiede un’auto, se non pensando di togliere il poco spazio residuale rimasto alle persone, quelle che si muovono con due gambe, di età variabile da 0 a 100 anni!
Da Amministratori Pubblici illuminati ci aspettiamo che facciano richieste per potenziare il trasporto pubblico a partire dalla riattivazione della linea S12 soppressa da TRENORD (alias Regione Lombardia) e mai ripristinata; ci aspettiamo che si riveda il trasporto pubblico su gomma in un’ottica nuova, più aderente alle nuove esigenze delle persone; ci aspettiamo che vengano realizzati progetti innovativi di car-sharing per permettere alle persone, ad esempio, di evitare di avere un’auto privata; ci aspettiamo interventi veri sul tema della mobilità ciclistica e, rimanendo in tema di Città Metropolitana, ci aspettiamo che venga data immediata attuazione al progetto CAMBIO per lo sviluppo della rete ciclabile metropolitana.
In poche parole: dai nostri Amministratori Pubblici e politici locali ci aspettiamo una visione diversa della mobilità che permetta alle persone di poter risparmiare circa 7.000€ all’anno solo perché possono fare a meno di almeno 1 auto in famiglia.
Questo chiediamo alla politica locale e agli Amministratori pubblici: il coraggio di aiutare le persone a cambiare stile di mobilità. E chiediamo impegni precisi verso una transizione ecologica vera della mobilità a chi vuole il nostro voto per governare la Regione Lombardia.
Info: 348 9752878
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