La parola, questa volta, la diamo alla Sindaca del Comune di Vizzolo Predabissi, Luisa Salvatori, impegnata come gli altri amministratori pubblici con le urgenze dettate dalla pandemia ma che, come gli altri, non ha mancato di darci le risposte ad una serie di domande sul tema della mobilità attiva.

  1. Dopo tanti anni di amministrazione, prima come assessora e poi come sindaca, come è cambiata Vizzolo dal punto di vista della mobilità delle persone?
    Io credo che la situazione sia completamente  cambiata, si sia evoluta verso un modello più sostenibile , sempre meno incentrata sull’auto almeno per quello che riguarda la mobilità all’interno di Vizzolo o intorno ad una circonferenza di una decina di chilometri.

  2. Quali gli interventi più significativi per la mobilità sostenibile in questi anni?
    Con le opere accessorie della TEM si è iniziato ad incrementato le piste ciclabili esistenti, a rinnovare quelle presenti e soprattutto a renderle più sicure (vedi i divisori sulla ciclabile di via Melegnano e di via Sarmazzano, ultima parte).
    La nuova pista che unirà in totale sicurezza l’incrocio della Pandina con il quartiere Sarmazzano rappresenta un’opera moderna, ben progettata e indispensabile a collegare innanzitutto i due quartieri di Vizzolo. Inoltre, questa parte di ciclabile consente di andare a Melegnano, da un lato, e a Colturano dall’altro, arrivando alla  Strada Cerca.

  3. Il cambiamento della mobilità quotidiana comincia fin da piccoli e da quest’anno anche a Vizzolo è partito il servizio di pedibus: come sta andando e quali gli sviluppi per il futuro
    E’ stato un successo – e una scommessa – quello di far partire un piccolo percorso di Pedibus, grazie alla buona volontà e l’impegno dell’associazione Auser e alla tenacia dell’Amministrazione, che da diversi anni voleva arrivare a questo. Nei prossimi mesi cercheremo di far partire anche il servizio di Bicibus da Sarmazzano, utilizzando la nuova pista ciclabile che permette di raggiungere la scuola in bicicletta in totale sicurezza.
    Inoltre, la mia amministrazione ha sostenuto fin dal primo istante la ciclabilità sulla via Emilia per raggiungere in sicurezza Milano, o i luoghi di lavoro lungo questo asse viario.

  4. La sicurezza sulle strade è uno dei temi che va affrontato con determinazione per garantire agli utenti più fragili di poter vivere la strada senza rischiare la vita: cosa è stato fatto in questi anni?
    Stiamo lavorando per poter far rispettare i limiti di 30 km/h. Le poche risorse umane non ci aiutano ma abbiamo buoni margini di miglioramento.

  5. Progetti in corso o nel cassetto per dare ai vizzolesi la possibilità di muoversi in modo sostenibile?
    Stiamo sostenendo con molti sacrifici economici la mobilità tra i piccoli Comuni attraverso un servizio di trasporto collettivo (TPL locale), con la speranza che questo percorso sia sostenuto nel progetto generale di TPL della Città Metropolitana.
    Metteremo presto le colonnine per la ricarica delle auto elettriche. Abbiamo acquistato un’auto ibrida per Polizia Locale cercando di sensibilizzare i cittadini a muoversi quando possibile, nel modo più sostenibile possibile.

  6. Affrontare il tema della mobilità in chiave di mobilità attiva è sempre piuttosto spinoso: qualche rimpianto per ciò che non è riuscita a fare? Invece l’orgoglio di…..
    Non voglio ancora avere rimpianti: sto lavorando per il futuro con tantissima speranza e spazio di miglioramento!