#FRIDAYSFORFUTURE: TUTTI I VENERDI’ PER PROVARE IL BICIBUS



Ora è veramente iniziata l’attività scolastica e con essa anche i servizi di PEDIBUS a Riozzo e BICIBUS a Cerro.
I bambini e le bambine erano contenti di tornare a scuola e vogliamo pensare che sia anche merito del percorso che fanno in compagnia a piedi o in bicicletta.
Vi ricordiamo che il 25 settembre ci sarà la possibilità di provare il bicibus in occasione della GIORNATA NAZIONALE DEL BICIBUS. Il ritrovo è a Cerro al Lambro alle 8, all’inizio della pista ciclabile.
E’ necessario mandare una mail di adesione per poter calibrare meglio il numero di volontari necessari: giulietta.pagliaccio@gmail.com
Una Settimana Europea della Mobilità con molte iniziative interessanti e partecipate, quella del 2020.
Abbiamo inaugurato la Settimana mercoledì 16 settembre con un flash mob al mattino in stazione a Lodi con l’associazione FIAB Lodi per chiedere a TRENORD di ripristinare il servizio treno+bici sulla linea S1. Nel pomeriggio consegna della bandiera di Comune Ciclabile a San Donato Milanese che è riuscito ad aggiungere un nuovo bike smile alla bandiera che aveva conquistato 2 anni fa. Ora si riparte dai 3 bike smile e ricordiamo al Comune di San Donato che gli esami non finiscono mai e siamo fiduciosi che possano raggiungere nuovi e importanti obbiettivi per la ciclabilità.
Sempre a San Donato grande successo per il primo appuntamento per la punzonatura delle bici per il contrasto al furto a S. Donato Milanese, cui faranno seguito molti altri appuntamenti nei prossimi mesi per poter far fronte alle numerose richieste.
A Melegnano, dal 18 al 20 settembre, un weekend ricco di eventi: dalla presentazione del progetto per la ciclabilità della Via Emilia alla via Conciliazione chiusa al traffico il sabato pomeriggio per i bambini per concludere con uno splendido pomeriggio in bicicletta con tanti bambini e bambine alla scoperta del laghetto di Vizzolo Predabissi, un’area naturalistica di grande pregio tornata alla collettività, dopo il cantiere della TEEM.Nel frattempo, ripartono i servizi di pedibus e bicibus di Cerro al Lambro e Riozzo, ma abbiamo anche delle new entry: il pedibus di Vizzolo e una nuova linea del pedibus di Melegnano che passa quindi da 2 a 3 linee.
A Melegnano, inoltre, si parte con la definizione della strada scolastica di via VIII Giugno, frutto di una sperimentazione dello scorso anno scolastico: siamo tra le prime città che applicano la nuova norma del Codice della Strada che permette ai comuni l’istituzione di strade scolastiche.
Insomma, c’è molto fermento sull’uso della bicicletta e le persone sono sempre più interessate: il cambiamento è in corso e fateci dire con orgoglio che il nostro lavoro di oltre 10 anni sta portando dei risultati.
Le foto delle iniziative qui

16-22 SETTEMBRE 2020 – SETTIMANA EUROPEA DELLA MOBILITA’
SCEGLI IL GIUSTO MEZZO!
BIKETOWORK E CICLOTURISMO CANCELLATI DALLA LINEA S1 DI TRENORD
Comunicato stampa
16 settembre 2020
Da mesi ormai la linea S1 Lodi-Saronno non permette l’accesso alle biciclette sui treni e questo a seguito di una scelta dell’azienda TRENORD di impedire il supposto assembramento di biciclette sui vagoni.
Dopo numerose proteste, TRENORD ha identificato una serie di treni su cui è possibile accedere con la propria bicicletta (http://www.trenord.it/it/media-news/avvisi/accessobiciclette.aspx), ma da questo elenco è esclusa la linea S1 Lodi-Saronno e la prima domanda che facciamo è: con quale criterio sono state scelte le linee e quindi perché eliminata la S1.
L’impossibilità di utilizzare il treno con la propria bicicletta in questi mesi ha impedito a molti di noi di potersi muovere per fare turismo di prossimità, come in tanti sollecitavano per dare un supporto economico alle realtà imprenditoriali locali. Le sole associazioni FIAB di Lodi e Melegnano hanno dovuto rinunciare a numerose uscite in altre località della Lombardia e questo nonostante la roboante pubblicità della stessa TRENORD che si può trovare sul sito http://www.trenord.it/it/discovery-train/montagna-e-parchi/home-montagna-e-parchi.aspx.
Oggi più che mai, mentre ricominciano le attività lavorative e scolastiche e le strade tornano ad affollarsi di auto, avremmo necessità di poter utilizzare il treno anche con la bicicletta, ma le condizioni del regolamento non sono cambiate, nonostante l’azienda abbia ripristinato la possibilità di occupare il treno al 100%.
“Se è vero che nella stazione di Lodi ci sono anche altri treni oltre TRENORD, è anche vero che chi utilizza la modalità treno+bici per andare al lavoro o in vacanza deve avere la certezza di poter rientrare – dichiara il presidente di FIAB Lodi Giuseppe Mancini – e questa certezza oggi è del tutto aleatoria e affidata al buon cuore del capotreno di turno.”
“Sto vivendo la vicenda sulla mia pelle fin dall’inizio – aggiunge Diego Segalini, presidente di FIAB Melegnano – come pendolare che si sposta quotidianamente da Melegnano a Milano con la formula treno+bici. Da ormai quattro mesi, come tanti altri, ho deciso di recarmi al lavoro percorrendo l’intero tragitto in bicicletta ma mi chiedo quante persone potranno o vorranno fare questa scelta anche in inverno.
Reputo molto grave che un’azienda che fornisce un servizio pubblico di fatto costringa a ripiegare sull’auto privata: i chiarimenti sono doverosi ma in una situazione come quella che si prospetta, più che una spiegazione sarebbe necessaria una vera e propria inversione di tendenza.”
Oggi, primo giorno della Settimana Europea della Mobilità, chiediamo ufficialmente a TRENORD di ripristinare la possibilità di utilizzo treno+bici sulla Linea S1.
FIAB Lodi – Giuseppe Mancini 333 5829033
FIAB Melegnano – Diego Segalini 338 5071712


Egr. Presidente Prof. Giuseppe Conte Consiglio dei Ministri della Repubblica Italiana
Spett.le Ministero per le Politiche Giovanili e lo Sport
c.a Egr. Ministro On. Vincenzo Spatafora
Spett.le Ministero dell’Economia e delle Finanze
c.a Egr. Ministro On. Roberto Gualtieri
Spett.le Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti
c.a. Gentile Ministra On. Paola De Micheli
Spett.le Associazione Nazionale Comuni Italiani
c.a. Egr. Presidente Dr. Antonio Decaro
12 settembre 2020
Oggetto: Richiesta di dimissioni immediate del Presidente ACI Sticchi Damiani e ritiro deleghe ACI
Egregi Presidenti ed Onorevoli Ministri,
Le dichiarazioni del Presidente dell’Automobile Club d’Italia (ACI) Angelo Sticchi Damiani – rilasciate in data 11/09/2020 a Il Sole 24 Ore, riportate sulla pagina Facebook dell’ACI e ribadite in un’intervista a Rainews24 – relative alle nuove norme inserite nel Codice della Strada tramite il Decreto Semplificazioni, sono la negazione di anni di impegni di tutte le varie Istituzioni sul fronte della sicurezza stradale.
In particolare il Presidente Sticchi Damiani afferma che:
“[..] in certi tratti è facile sforare i limiti (di velocità n.d.r.) senza particolari pericoli. Ora per favorire le bici e monopattini potrebbero proliferare zone 30, rischiamo di multare tanta gente che va solo a 40”.
Questa dichiarazione, oltre ad essere un insulto nei confronti delle circa 3200 vittime e 240 mila feriti falciati ogni anno sulle strade italiane dalla violenza stradale e conduzione sconsiderata dei veicoli a motore, rappresenta anche un indiretto incitamento alla violazione delle leggi dello Stato in materia di circolazione stradale. Il signor Sticchi Damiani è preoccupato per le multe agli automobilisti, noi per la vita delle persone!
Onorevoli, una persona adulta (pedone, ciclista o conduttore di monopattini) investita da un’automobile a 40 km/h ha il 50% di probabilità di essere uccisa, un bambino la quasi certezza. I limiti di velocità sono presidi di sicurezza e vanno rispettati e basta! Le dichiarazioni del Presidente Sticchi Damiani sono gravissime perché tendono a legittimare la prevaricazione e la violenza motoristica sulle strade, l’eccesso di velocità e il superamento dei limiti come un’infrazione priva di conseguenze, quando sappiamo che, combinata con la piaga della distrazione, è fonte di migliaia di morti e centinaia di migliaia di feriti ogni anno. La gravità di tali affermazioni è esacerbata dal fatto che ACI è anche un Ente Pubblico Associativo a cui lo Stato Italiano riconosce alcuni compiti istituzionali nel settore della circolazione stradale dei veicoli e che deve comportarsi come tale, rispettando il diritto di tutti gli utenti della strada, compreso il diritto a non essere uccisi.
Noi sottoscritte Associazioni per la sicurezza stradale e Movimenti Ambientalisti e Cicloattivisti, in memoria di tutte le persone uccise sulla strada dalla violenza motoristica, nel rispetto del dolore dei loro familiari, in solidarietà con le persone rimaste ferite e spesso gravemente menomate, a nome dei pedoni e ciclisti, primi utenti vulnerabili in strada,
CHIEDIAMO
che il Consiglio dei Ministri e i Ministeri competenti esigano le immediate dimissioni dalla sua carica del Presidente dell’ACI, Angelo Sticchi Damiani, per quanto dichiarato e più volte confermato;
che vengano ritirate tutte le competenze attualmente in capo all’ACI e termini ogni forma di contribuzione diretta o indiretta a tale Ente, allontanando immediatamente i rappresentanti dell’ACI da ogni organo consultivo, in quanto non terzi ma rappresentanti di parte;
che l’Automobile Club d’Italia venga sciolto e che i Ministeri competenti avochino a sé tutte le deleghe ed i servizi ad esso oggi attribuiti, rimuovendo un intermediario non estraneo ad interessi di parte motoristica, che, ad oggi, non ha più motivo di esistere e che ha un costo stimato per le casse pubbliche di 200 milioni di euro l’anno, alleggerendo in tal modo il carico economico sullo Stato, più che mai necessario in questo momento di crisi.
Ringraziando per l’attenzione, ed in attesa di riscontro, porgiamo cordiali saluti.
Coordinamento Associazioni e Movimenti Cicloattivisti e Ambientalisti
Salvaiciclisti Roma A.p.s.
Consulta Comunale della Bicicletta di Bologna
Fondazione Michele Scarponi Onlus
Bikeitalia.it
Ciclostile – ciclofficina popolare del Centro Sociale Bruno di Trento
Consulta della Mobilità Ciclistica e della Moderazione del Traffico della città di Torino Ecoborgo Campidoglio – Torino
FIAB – Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta Associazione
hub.MAT – Olbia
Genitori Antismog Bike to school
Alleanza Mobilità Dolce
Pro Natura
Kyoto Club
Salvaiciclisti Bologna A.p.s.
Italian Cycling Embassy
Bike4city A.p.s.
Massa Marmocchi – In bici a scuola Milano
Rete Vivinstrada – Associazioni per la cultura e prevenzione stradale Associazione Lorenzo Guarnieri Onlus
Fondazione Luigi Guccione Onlus
Associazione Italiana Familiari e Vittime della Strada onlus – AIFVS onlus
Famiglie senz’auto
Fiab Firenze Ciclabile
Cittadini per l’aria Onlus Comitato Torino Respira
Legambici – Legambiente per la mobilità attiva e la ciclabilità APS
Legambiente Onlus
Milano Bicycle Coalition ASD
Napoli Pedala
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