da Giulietta | Gen 20, 2021 | News
Domenica 17 gennaio ha perso la vita mentre andava in bicicletta Gabriele Gatti, che molti di noi a Melegnano conoscevano.
Ogni notizia di questo genere è’ sempre un colpo al cuore e nel fare le nostre più sentite condoglianze alla famiglia abbiamo diffuso un comunicato stampa con FIAB Ciclodi.
“LA MOBILITA’ CICLISTICA SICURA HA BISOGNO DI INFRASTRUTTURE, SEGNALETICA E CONSAPEVOLEZZA DEI PERICOLI
Dopo l’ennesimo incidente in cui ha perso la vita una persona in bicicletta che percorreva il nuovo tratto della SS9 allo svicolo che a Lodi porta alla COOP, il primo pensiero è sempre: cosa fare per evitare simili drammi.
Non vogliamo entrare nello specifico di questo incidente: saranno le indagini che stabiliranno le dinamiche di quanto successo. Vogliamo invece utilizzare questa tragedia per evidenziare che la viabilità del nostro territorio si è profondamente modificata in questi ultimi anni a causa di grandi e impattanti infrastrutture che spesso rendono irriconoscibili strade storiche e famose come la via Emilia.
La grande viabilità, sempre pensata per rendere più scorrevole il traffico, tiene molto poco da conto (per non dire che ignora completamente) il fatto che magari si taglia in due un paese, un territorio rendendo impossibile il collegamento in sicurezza tra un punto e l’altro se non con un’auto.
Molte di queste situazioni, grazie ad Amministrazioni più sensibili al tema della mobilità sostenibile, vengono risolte con la realizzazione di percorsi alternativi e sicuri per la mobilità ciclistica. Tuttavia, quello che continuiamo ad evidenziare è troppo spesso una poca attenzione agli “accessori” per rendere ancora più sicuro l’andare in bicicletta: la segnaletica di direzione e l’illuminazione, su tutti.
La gran parte della rete ciclabile che pure esiste nel nostro territorio – ma anche altrove – manca quasi sempre di una segnaletica specifica che indichi quale la direzione da prendere con la propria bici per evitare, ad esempio, arterie troppo trafficate. Manca completamente una segnaletica che indichi la destinazione e quanti chilometri mancano per raggiungere quel punto.
Eppure, chi progetta strade per auto mai si sognerebbe di non mettere la segnaletica che indica la destinazione o la deviazione, mentre invece è prassi normale (fatta qualche rara eccezione) realizzare percorsi ciclabili senza segnaletica.
Chi utilizza la bicicletta come mezzo di trasporto e non solo intorno a casa, almeno una volta si è trovato in difficoltà lungo tragitti non conosciuti che, improvvisamente, sbucano su strade ad alto scorrimento, senza per altro poter tornare indietro a causa dell’impossibilità di capire dove proseguire con la bicicletta.
Anche a Lodi, che pure è fornita di una buona rete di percorsi ciclabili, la carenza di indicazioni per i percorsi ciclabili più sicuri ti porta talvolta su strade “tangenziali” con tutti i rischi del caso.
Non sappiamo se è questo uno dei casi ma sappiamo che per chi arriva, ad esempio, dalla ciclabile proveniente da Lodivecchio, l’errore purtroppo può capitare se non si conosce bene la zona.
Su tutto, in ogni caso, resta il tema di quanto scarsa sia la consapevolezza della maggior parte degli automobilisti della pericolosità del mezzo che si sta usando e il percorso per una cultura del rispetto e attenzione verso l’esterno – l’altro da me -, attenzione e rispetto che si dovrebbero manifestare anche fuori da un’auto, è ancora impervio e richiede impegno da parte di ognuno di noi.
Lodi, 19 gennaio 2020
Giuseppe Mancini – presidente FIAB Lodi 333 5829033
Diego Segalini – presidente FIAB Melegnano – 338 5071712″
da Giulietta | Lug 30, 2020 | News
Domenica 26 luglio Melegnano è stata teatro di un incidente in pieno centro che solo per un caso non si è trasformato in una tragedia.
Leggiamo che l’automobilista è stato identificato e denunciato e ne siamo felici. Tuttavia, la questione della pericolosità delle strade del centro di Melegnano, spesso invase da automobilisti poco avvezzi al rispetto delle regole del Codice della strada, resta in tutta la sua emergenza.
Sotto il comunicato stampa a firma del presidente Segalini.
Una domenica pomeriggio che poteva essere segnata dalla tragedia.
Che città è una città dove per mangiare un gelato nell’afa di una domenica pomeriggio di luglio si può rischiare la vita?
Da più parti si parla, sempre con maggiore insistenza, del fatto che le città devono restituire spazio alle persone e questo per tanti motivi: maggiore vivibilità, minore inquinamento, maggiori possibilità di fare mobilità attiva per salute e benessere psicofisica delle persone, ma, soprattutto, maggiore sicurezza di tutti.
“Il tema della sicurezza è spesso utilizzato in modo strumentale per motivi troppo spesso ideologici” – dichiara Segalini, presidente di FIAB Melegnano – “mentre si dimentica che la sicurezza ha molti aspetti legati ad un uso smodato e improvvido dell’auto privata. Più auto in città significa aumento delle probabilità di incidentalità: la velocità e l’arroganza di troppi automobilisti che pensano di poter utilizzare il proprio mezzo come se fossero in un autodromo rendono le nostre città luoghi ad alto tasso di insicurezza dove diventa pericoloso anche gustarsi un gelato.”
La strada dove è successo l’incidente a Melegnano è un tratto breve, in pieno centro cittadino, con alcune attività commerciali che avrebbero solo da guadagnare se fosse resa pedonale.
Chiediamo quindi all’Amministrazione Comunale di prendere velocemente provvedimenti per chiudere al traffico quel tratto di strada e più in generale di attuare politiche per la mobilità per ridurre il numero di auto in circolazione, soprattutto nei giorni della movida.
“Con uno sguardo ad un futuro molto vicino,” – rincalza il presidente Segalini – “chiediamo inoltre che le aree intorno agli edifici scolastici vengano trasformate in strade scolastiche perché i bambini e le bambine, i ragazzi e le ragazze di Melegnano hanno diritto di non essere travolti da un’auto mentre mangiano un gelato, ma anche di raggiungere la scuola senza fare lo slalom tra le auto.”
È evidente che non è più possibile fare affidamento sulla segnaletica dei limiti di velocità e sul buonsenso dei conducenti: le auto sono sempre più grosse e potenti, sponsorizzate da pubblicità che parlano di “libertà” alla guida, fomentando l’egocentrismo anziché il rispetto degli altri e la condivisione degli spazi. È quindi necessario fare in modo che sia la “strada a guidare”. Una pedonalizzazione strategica degli spazi urbani è la soluzione per garantire sicurezza di tutti.
FIAB Melegnano
Diego Segalini – Presidente”
da Giulietta | Nov 21, 2019 | Blog, News
Non sappiamo quanti di voi abbiano visto l’ultima pubblicità dell’Alfa Romeo girata a Firenze: una vera incitazione alla violenza e distruzione di una città. E questa, a pochi giorni dalla Giornata Nazionale in ricordo delle vittime della strada, è una vera coltella al cuore delle migliaia di persone colpite da un lutto causato da automobilisti troppo spesso incosapevoli dei danni che possono provocare con la loro auto.
Va detto che le immagini sono tratte da un film di Netflix (e nulla da dire sul film) e utilizzate ad arte in uno spot dell’Alfa Romeo, perché ovviamente le auto utilizzate per la realizzazione di questo film sono della nota marca italiana.
Come FIAB, insieme ad altre associazioni, abbiamo scritto al Ministro dei Beni culturali Franceschini e alla Ministra delle Infrastrutture De Micheli affinché si attivino per la cancellazione di questo spot.
Il testo della lettera inviata oggi (21/11/19) la trovate qui