Molte città Europee, (nelle foto della nostra socia Oriana gli interventi realizzati di recente a Milano ndr) tutte le più importanti e al passo coi tempi, stanno adeguando le loro strade per affrontare al meglio le prossime fasi dell’Emergenza Covid: l’obbiettivo comune è garantire la sicurezza agli utenti della strada e il distanziamento sociale. I marciapiedi vengono ampliati e gli spazi riservati ai pedoni moltiplicati, così da evitare affollamenti. Inoltre sono state creati diversi Km di piste ciclabili, in alcuni casi le soluzioni sono temporanee, segnaletica mobile o a terra, in molti casi anche in sede propria, sono aumentati i doppi sensi ciclabili (“senso unico eccetto bici) e definite strade scolastiche le aree di mobilità urbana adiacenti agli istituti didattici.

In alcuni casi i costi degli interventi sono addirittura inferiori a quelli della regolare manutenzione delle strade.

I conti fatti sono molto semplici: se alla ripartenza tutti si mettono in auto, oltre a paralizzare le strade per l’effettiva mancanza di spazio, gli spazi urbani diventeranno invivibili e l’aria irrespirabile. Immaginatevi un’ambulanza che non riesce a passare perché anche le corsie preferenziali, come qualcuno ha avuto la sconsideratezza di proporre, sono occupate dalle auto private. Pensate ai vostri figli immersi in una giungla d’acciaio e in una nube di smog quando entrano ed escono da scuola (questo ahimè è  poco distante dalla realtà pre-covid). Non serve una sfera di cristallo per prevedere questo scenario.

È necessario interviene al più presto, a Melegnano come altrove, per predisporre le misure necessarie a disincentivare l’utilizzo dell’auto privata, una volta per tutte: se non ora, quando?

Si vuole prevenire il problema? Non serve neanche la bacchetta magica per farlo e non è necessario essere illuminati perché è sufficiente seguire l’esempio di chi lo sta già facendo, basta utilizzare buonsenso. Ed ovviamente un’altra cosa è fondamentale: la volontà di agire.

Diego Segalini
Presidente