Il COVID ci ha portato alcune novità positive sul fronte della mobilità ciclistica: risorse e nuove norme che stanno aiutando i Comuni a realizzare velocemente nuovi percorsi per la ciclabilità: anche a Melegnano abbiamo avuto la bella notizia della sistemazione della via Emilia, progetto che speriamo di poter presentare insieme all’Amministrazione Comunale durante la Settimana Europea della Mobilità.
Tra le nuove norme c’è anche la definizione di tre tipologie di piste e corsie ciclabili che è bene conoscere: sono tipologie ampiamente utilizzate nei Paese a ciclabilità avanzata, ma che spesso molti di noi non conoscono.
In particolare la “CORSIA CICLABILE”, introdotta con il Decreto “Rilancio”, è una tipologia di facile e veloce realizzazione che alcuni comuni stanno realizzando, con inevitabile coda di polemiche, soprattutto da parte di chi poco utilizza la bicicletta.

Nel caso delle corsie ciclabili ricordiamo che:
– le corsie ciclabili sono evidenziate da una linea bianca tratteggiata;
– le corsie ciclabili sono sempre monodirezionali;
– non è stabilita una dimensione standard;
– fanno parte a pieno titolo delle corsie veicolari;
– deve essere sempre riportato il pittogramma della bicicletta, meglio se accompagnato con la freccia direzionale;
– non serve la segnaletica verticale.
Si consiglia che questi pittogrammi e frecce siano particolarmente visibili nei punti di intersezione.

Le corsie ciclabili fanno parte delle corsie veicolari, ma il loro uso ordinario è destinato alle biciclette e ai mezzi equiparati ad esse (es. monopattini elettrici). Gli altri veicoli possono valicare occasionalmente la linea tratteggiata in caso di bisogno.
Nessun veicolo può circolare sulle strisce che delimitano la corsia ciclabile in quanto espressamente vietato dal Codice della Strada (art. 40 comma 10 lettera “b”).