In questi giorni a Milano si sta realizzando un bel progetto di segnaletica tattica, iniziativa di Legambici, con il Patrocinio del Comune di Milano e in parte finanziato dalla Commissione Europea attraverso il bando “No Planet B”: quasi 200 cartelli informativi saranno posizionati su tre itinerari ciclabili per mettere a confronto i diversi tempi di percorrenza e l’impatto sul pianeta e sulla propria salute, numeri che cambiano a seconda del mezzo scelto per lo spostamento.
I vantaggi delle scelte ecologiche spesso non sono così scontati, saranno a portata di sempre più persone anche grazie a questa iniziativa che prevede segnaletica descrittiva in sette lingue e, oltre a far scegliere la strada giusta, serviranno anche a fare scelte più consapevoli e convenienti.
Un aspetto importante che l’urbanismo tattico mette sempre in primo piano è la restituzione degli spazi a tutti, la possibilità di reperire indicazioni e informazioni chiare durante gli spostamenti è un miglioramento qualitativo del viaggio per chi ha già scelto di cambiare e soprattutto rappresenta un incentivo rassicurante per chi vuole provare a farlo: la segnaletica rappresenta quindi un passo importante verso un domani dove la strada torna ad essere un luogo di tutti e per tutti.
Non esiste un pianeta B e per fare in modo di preservare quello che abbiamo dobbiamo iniziare, come in questo caso con le piccole cose, dalle azioni di tutti i giorni. Le politiche nazionali e locali sono fondamentali, ma lo sono altrettanto le scelte delle singole persone.
In questo periodo si stanno delineando le future politiche nazionali e il Governo ha aperto un tavolo di discussione anche con le associazioni ambientaliste: FIAB è tra i firmatari di una lettera delle associazioni bike friendly al presidente Draghi e nel testo si richiedono, tra le altre cose, il riconoscimento della centralità della bicicletta nella tanto declamata Transizione Ecologica e l’istituzione di una Direzione per la mobilità ciclistica all’interno del Ministero dei Traporti.
Ma non stiamo ad aspettare che la soluzione arrivi dall’alto, iniziamo anche nel piccolo e soprattutto nel quotidiano a fare la nostra parte, cominciamo a pensare a quale può essere la nostra “segnaletica tattica” per Melegnano, la nostra scintilla far salire sul sellino della bicicletta più persone possibile.
Diego Segalini
Presidente
