SINDACO PEDALA!: UNA SFIDA TRA PRIMI CITTADINI/E

SINDACO PEDALA!: UNA SFIDA TRA PRIMI CITTADINI/E

“SINDACO PEDALA!” è una challenge tra i Sindaci Italiani per promuovere la ciclabilità.
E’ un’iniziativa molto carina, a nostro modo di vedere, promossa dall’associazione COMUNI VIRTUOSI per sperimentare gli spostamenti in bicicletta nella loro città, testare di persona i nuovi percorsi ciclabili e raccontare la loro esperienza.
Noi abbiamo già la nostra sindaca in sella: Luisa Salvatori, sindaca di Vizzolo Predabissi….ma anche nostra socia e siamo molto orgogliosi di lei.

AMBIENTE, CULTURA, EDUCAZIONE CIVICA: INSIEME PER CRESCERE BENE

AMBIENTE, CULTURA, EDUCAZIONE CIVICA: INSIEME PER CRESCERE BENE

Dopo 3 settimane di attività con le scuole, proviamo a fare un bilancio di questa proposta progettuale, nata un po’ per caso dalla collaborazione di FIAB Melegnano con l’associazione ROCCA BRIVIO e la Cooperativa “PRATICARE IL FUTURO”

Il COVID ha rivoluzionato la vita di tutti, compresa quella della scuola, e i più giovani hanno pagato un pegno pesantissimo le cui conseguenze sono ancora da scoprire.
Per cercare di “riparare” in parte questa situazione, il Ministero dell’Istruzione ha dato alle scuole la possibilità di offrire attività didattiche/educative oltre il termine classico della chiusura dell’anno scolastico. Gli intenti erano molteplici e su tutti quello di offrire agli studenti e studentesse l’opportunità di recuperare e ricostruire quelle relazioni che la mancanza di presenza fisica a scuola ha lacerato e che, anche dopo il lockdown, talvolta i nostri giovani hanno avuto difficoltà a riannodare, con ripercussioni negative anche sulla qualità dello studio.

Abbiamo quindi pensato di proporre un’attività per offrire nuove situazioni di relazione tra i ragazzi e le ragazze, tra studenti di classi diverse e persone di età varie; un’attività anche fisica che tanto è mancata nei molti mesi di “clausura” forzata; un’attività per ripartire dalla realtà intorno a noi fatta di ambiente, cultura e bellezza. Il tutto con l’obbiettivo di trasmettere un’idea diversa del vivere quotidiano e far crescere una generazione nuova di cittadini e cittadine per costruire un futuro realmente sostenibile.

Le età dei ragazzi/e variava dalla 3^ alla 5^ della scuola primaria per un totale di 47; le scuole quelle di Carpiano, Riozzo e Melegnano; abbiamo percorso in totale circa 2.940 km e risparmiato circa 170 kg di CO2: questi dati da soli basterebbero per dire che è stato un bel successo.

Non conoscevamo prima questi giovani ma qualche strascico da lockdown da COVID lo abbiamo registrato: l’auspicio è che questa esperienza possa aver dato loro qualche spunto per ripartire in modo diverso anche nel rapporto con la scuola.
La maggior parte di loro usa la bicicletta come “gioco”, ovviamente, e abbiamo cercato di far capire che è anche un mezzo di trasporto che va conosciuto, mantenuto in efficienza e usato con attenzione nei contesti urbani.
La maggioranza di loro, per non dire la quasi totalità, ha una totale sudditanza nei confronti del mezzo auto e con fatica riescono ad immaginare una città in cui gli spazi possano appartenere anche a loro: alla richiesta di pensare al futuro hanno dipinto una città piena di auto volanti, perché ovviamente hanno capito che di spazio “in terra” non ce n’è più. Questa cosa ci ha messo un po’ di tristezza, ma la comprendiamo: del resto tutta la pubblicità delle auto mostra loro realtà che non esistono.
Abbiamo capito, attraverso i loro ragionamenti, che il mito della velocità è duro a morire….anche se questo fa morire le persone e il pensiero è andato ai “grandi” che forse dovrebbero porre maggiore attenzione a come utilizzano l’auto, soprattutto se hanno con loro i figli.

Le esperienze fatte in queste settimane immersi nella natura, a contatto anche con animali, conoscendo la bellezza dell’ambiente anche quello fatto di architettura, come Rocca Brivio, pensiamo possano aver arricchito il loro sapere e la loro voglia di scoprire.

Esperienze sgradevoli in strada si contano sulle dita di una mano.
Un paio di auto e un camion (in giorni diversi) parcheggiati sulla corsia ciclabile della via Emilia, prontamente spostati dai proprietari che hanno capito la situazione.
Un automobilista che, con fare arrogante, ci ha chiesto perché eravamo sulla via Emilia con i ragazzini, ma non si rendeva conto che eravamo sulla corsia ciclabile e ne avevamo tutto il diritto: quando abbiamo detto che avremmo chiamato la Polizia Locale per dirimere la questione, se ne è andato sgommando.
Una signora che in un attraversamento pedonale si è “irritata” perché osavamo essere in tanti in bicicletta, pur non impedendo a lei di attraversare regolarmente e senza problemi….e questo a conferma che i problemi per i ciclisti non sono solo causati dagli automobilisti.
A parte questi episodi, le persone in auto o a piedi ci guardavano con “tenerezza”, rispetto e divertimento, anche quando ingombravamo gli attraversamenti per qualche minuto in più.
Ora speriamo che il seme della sostenibilità piantato nel cuore di questi giovani possa essere alimentato ogni giorno per far crescere tanti meravigliosi “alberi della vita”.

Da ultimo un ringraziamento va alle tante, straordinarie persone che hanno reso possibile la realizzazione di questo progetto che speriamo possa diventare un percorso didattico permanente nelle scuole: Daniela, Paola, Luciana, ma anche Rosanna, Marinella, Vittorio, soci FIAB Melegnano su cui si può sempre contare; Massimo, Armida e Luigi dell’associazione Rocca Brivio, Giuliana della Cooperativa “Praticare il futuro”. Sono risorse straordinarie del nostro territorio e lavorare insieme a loro è stato bellissimo.
Per concludere: parlare di sostenibilità è importante ma poi bisogna praticarla ogni giorno, fin da piccoli. Noi ci abbiamo provato.
Giulietta, responsabile del progetto

ps: le foto delle tre settimane le trovate qui e le immagini rendono molto più delle parole

Questa è una foto che mi piace tantissimo: eravamo, sì,  distrutte ma felici del successo

AMBIENTE, CULTURA, EDUCAZIONE CIVICA: INSIEME PER CRESCERE BENE

AMBIENTE, CULTURA, EDUCAZIONE CIVICA: INSIEME PER CRESCERE BENE

Il nostro impegno con i più giovani non è ancora terminato e lunedì 14 giugno abbiamo iniziato il nostro progetto, realizzato in collaborazione con l‘Associazione Rocca Brivio e la Cooperativa “Praticare il futuro”, per dare ai ragazzi e ragazze un’idea di cosa significa praticare la sostenibilità.
Il progetto ha l’obiettivo di conoscere l’ambiente che li circonda, l’importanza della sua tutela attraverso i comportamenti quotidiani che includono la mobilità e imparare ad apprezzare la bellezza di strutture storiche del territorio, a partire da ciò che ci è più vicino come la Rocca Brivio e il Sentiero dei Giganti, luoghi del “cuore” in pieno Parco Agricolo Sud Milano.

Oggi abbiamo iniziato con la scuola di Carpiano e l’impegno di questi ragazzi e ragazze comincia subito al mattino quando vengono accompagnati in bicicletta alla Rocca: circa 8 km e non sono pochi per loro.
Durante il tragitto hanno modo di imparare quali i comportamenti più sicuri sulla strada, il significato della segnaletica, ma anche riconoscere il territorio che li circonda e che spesso vedono solo dal finestrino di un’auto.

Dal confronto con loro sui temi vari della mobilità si capisce quanto la “cultura dell’auto” sia insita nel loro quotidiano e c’è veramente molto da lavorare per far comprendere concetti come “condivisione dello spazio” o “strada di tutti”: sembra incredibile ma c’è una vera sudditanza nei confronti di chi ha un’auto, anche se questa occupa uno spazio come quello dell’entrata della scuola.

L’auspicio è che questa esperienza possa cambiare la loro prospettiva ed elevare il desidero di avere città con meno auto.

BICICLETTA E NUOVO MODELLO DI SVILUPPO

BICICLETTA E NUOVO MODELLO DI SVILUPPO

In questi giorni si parla di ripresa della produzione, di rimbalzo del PIL, di nuovi posti di lavoro e la transizione ecologica, gli argomenti green con annessi buoni propositi sono sulla bocca di tutti.
Tuttavia, per lasciarci alle spalle il periodo decadente che stiamo vivendo ed entrare veramente nel futuro, abbiamo bisogno di ben altro. Lʼindustria automotive è considerata ancora troppo centrale dagli Amministratori degli Stati più importanti al mondo, ma questa idea non è altro che una bugia che raccontano – e si raccontano – poiché è più che evidente che lʼautomobile rappresenta il passato, il secolo scorso.
Lʼidea di economia lineare fondata su consumo, profitto e sfruttamento: questo ciò cui si riferisce Confindustria quando parla di crescita, rinascita e ritorno alla produzione.
Siamo sicuri che i manager e i politici abbiano la volontà e le competenze tecniche per intraprendere un cambiamento efficace e reale in termini di sostenibilità? Siamo certi che la competizione tra le parti sociali sia la vera chiave del progresso?
La transizione ecologica non può prescindere da una riconversione del mondo del lavoro e dellʼeconomia mondiale, se lʼobbiettivo è la tutela del più grande bene comune che abbiamo – il Pianeta Terra – e la bicicletta, come mezzo per una nuova mobilità rispettosa dell’ambiente e della collettività, rientra appieno nel processo di rinascita sostenibile.
Il nuovo modello di sviluppo basato sulla sostenibilità richiede che la spinta sia per la collettività, non per il singolo, sia la collaborazione e la cooperazione, non la competizione.
Il concetto di categorie come “automobilista/pedone/ciclista” va superato e sostituito dal concetto di “persona”, come va superata l’idea di vivere la vita come una gara, a considerarsi “arrivati” quando si riesce a primeggiare sugli altri e questo vale anche per il tema dello spazio pubblico delle nostre città.
Ecco dunque che il nostro lavoro per restituire spazio pubblico alle persone rientra in questo processo di cambiamento della società verso uno sviluppo che sia sostenibile per tutti e tutte: FIAB Melegnano è un piccolo ingranaggio nel grande meccanismo della cooperazione sociale che può – e tanto sta facendo – migliorare il nostro futuro e quello di chi verrà dopo noi.

Diego Segalini
Presidente

 

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