da Giulietta | Lug 5, 2023 | News

“Più di 50 Comitati e Associazioni hanno sottoscritto l’appello indirizzato ai sindaci dei comuni interessati al mega progetto della Akno Group,
multinazionale della logistica, che vorrebbe costruire su 64,5 ettari, nel bel mezzo del Parco Agricolo Sud di Milano un centro logistico con tanto di capannoni per stoccare, assemblare e spedire merci, e strade asfaltate per far passare mezzi pesanti.
Le associazioni e i comitati chiedono ai comuni di continuare a proteggere il Parco che ha un immenso valore ecosistemico, in un una delle regioni più inquinate d’Europa che solo nel 2021 ha consumato 883 ettari di terreno fertile.
In un periodo di forti cambiamenti climatici non solo il verde aiuta ad abbassare la temperatura ma un suolo pienamente funzionante può immagazzinare fino a 3.750 tonnellate.
L’Istituto Superiore per la Protezione e Ricerca Ambientale stima che il costo annuale medio per la perdita dei servizi ecosistemici si aggira attorno ai 100mila euro per ettaro impermeabilizzato, un danno economico a carico della collettività. Per 64,5 ettari la cifra è pari a 6.450.000€ all’anno.
L’appello è stato inviato questa mattina ai sindaci dei comuni in cui ricade il progetto e al sindaco della città metropolitana Milano Beppe Sala e invita a continuare a proteggere l’area in questione e respingere con determinazione la proposta indecente di Akno Group.
– Distretto economia solidale rurale Parco Sud
– Gruppo Quartiere Suffragio
– N>O>I Network Organizzazione Innovazione.
– Resilient Gap Milano
– Il Giardino degli Aromi APS
– Città Benecomune
– Casa delle Donne di Milano.
– Circolo Milanese libertà e Giustizia
E la Rete dei Comitati della Città Metropolitana di Milano:
– Comitato Cittadini Crescenzago
– Comitato Cittadini per Piazza d’Armi
– Comitato per la difesa del centro balneare Romano
– Proteggiamo il Monte Stella
– Salviamo il Pratone
Il Comune di Carpiano si è già espresso al riguardo: l’articolo qui
da Giulietta | Giu 29, 2023 | News
Siamo nei mesi più gettonati per le vacanze e molti di noi si sposteranno per “staccare la spina” dagli impegni quotidiani.
Nel panorama del settore turistico, c’è un elemento che sta emergendo con una vivacità inimmaginabile fino a pochi anni fa: il cicloturismo nelle sue diverse forme.
Fino a qualche anno fa appannaggio di nazioni più mature dal punto di vista ciclabile, oggi anche l’Italia sta diventando una meta molto ambita per il cicloturismo con numeri in crescita esponenziale.
Valerio Montieri, progettista e consigliere FIAB nazionale (ben conosciuto anche a Melegnano per la realizzazione della via Conciliazione) è l’autore di un interessante articolo pubblicato come inserto della Rivista “Pagine Turismo”.
L’articolo lo trovate qui e contiene molti elementi utili per avere un quadro di questo settore economico in rapida crescita: ne consigliamo quindi la lettura a tutti coloro che sono interessati a vario titolo (dagli operatori economici ai politici e amministratori pubblici) allo sviluppo del SETTORE ECONOMICO DEL CICLOTURISMO.
da Giulietta | Giu 27, 2023 | News
COMUNICATO STAMPA
Le Associazioni della PIATTAFORMA #CITTÀ30 SUBITO:
Per fermare davvero la strage stradale bisogna MODERARE LA VELOCITÀ E PROMUOVERE LA MOBILITÀ ATTIVA E SOSTENIBILE, non disincentivarla. Il DDL attacca e depotenzia la mobilità ciclistica invece di promuoverla per salvare vite.
QUI il comunicato.
da Giulietta | Giu 21, 2023

da Giulietta | Giu 9, 2023 | News

NOTA STAMPA di FIAB- Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta del 8 giugno 2023
FIAB: i provvedimenti del Governo Meloni su tasse e restrizioni per le bici annunciati dal Ministro Salvini puntano a mettere le mani nelle tasche degli italiani, a partire dalle famiglie con bambini, e ad annientare l’uso della bicicletta, in contrasto con le raccomandazioni del Parlamento Europeo.
In risposta alla prospettiva di misure e norme ‘anti-bicicletta’ (casco, assicurazioni, targa e freccia obbligatori per monopattini e bici) annunciate dal Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini nel corso del ‘Question Time’ in Parlamento, FIAB-Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta, la più grande associazione in Italia di ciclisti non sportivi, ribadisce – come già fatto in una lettera inviata al Ministro a febbraio – che agendo in questa direzione non si interviene sulle tre principali cause di incidenti e collisioni stradali ovvero: velocità elevata, distrazione, mancanza di precedenza agli attraversamenti.
FIAB-Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta si appella quindi alla Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, per sapere se è d’accordo con la proposta della tassazione punitiva avanzata dal Ministro Salvini che va a colpire anche le famiglie con bambini e che, come sottolinea Confindustria-ANCMA nel suo comunicato, schiaccia il comparto del ciclo che genera un volume d’affari pari a oltre 3,2 miliardi di euro l’anno e, per quanto riguarda il cicloturismo, porta oltre 7 miliardi di euro di indotto, molti dei quali generati da turisti stranieri.
I provvedimenti annunciati da Salvini vanno, infatti, a colpevolizzare le vittime della violenza stradale, mettendo in campo normative che non esistono in nessun altro paese europeo. Anzi, proprio il Parlamento Europeo ha chiesto incentivi per la diffusione della bicicletta come mezzo di trasporto in città e nel tempo libero, strumento ideale della mobilità sostenibile grazie anche alle e-bike, che agevolano gli spostamenti sul lungo raggio, e alle cargo bike per le consegne nei centri urbani.
In Portogallo, ad esempio, è già stata tagliata l’IVA sull’acquisto delle biciclette, proprio per dare impulso alla mobilità attiva. La Svizzera è stata l’unico stato a sperimentare in passato obblighi analoghi a quelli oggi in Italia, decidendo poi di abolirli più di dieci anni fa perché ritenuti inutili e persino dannosi ai fini della sicurezza stradale.
La norma proposta dal Ministro Salvini, invece, non solo metterebbe le mani nelle tasche degli italiani – a cominciare dai bambini per i quali è l’unico mezzo possibile – ma, di fatto, annienterebbe l’uso della bicicletta, lo strumento che rende possibile una transizione ecologica rapida e che è alla portata economica di tutti.
Come dimostra in cosiddetto “Safety in numbers”, più bici circolano e più si abbassa il livello di rischio di collisioni tra tutti gli utenti della strada e quindi il numero complessivo di morti e feriti. Questa evidenza, acclarata da tutte le statistiche internazionali, è stata già recepita nel Piano Generale della Mobilità Ciclistica approvato nell’agosto del 2022 all’unanimità nella Conferenza unificata Stato-Regioni. Un traguardo importante e non trascurabile per allineare l’Italia agli standard internazionali e per trasformare le nostre strade in luoghi a misura di persone, oltre che di bicicletta. Parliamo infatti di un cambiamento culturale che punta alla riduzione dell’inquinamento, al benessere e a una migliore qualità della vita.
Proprio mentre FIAB lancia le Giornate Nazionali del Cicloturismo dell’10 e 11 giugno, si sottolinea l’inapplicabilità di questo proclama: come multare chi arriva in Italia su due ruote superando la linea del confine?
Guidare un veicolo richiede responsabilità ma ancor più responsabilità si chiede a chi guida il Paese.