PORTABICI PER AUTO: NUOVE NORME….E NUOVI PROBLEMI

PORTABICI PER AUTO: NUOVE NORME….E NUOVI PROBLEMI

Mai una gioia in Italia per chi vorrebbe utilizzare la propria bicicletta per gli spostamenti quotidiani o per le vacanze!
Senza elencare tutte le difficoltà che ognuno di noi incontra nelle città e nell’utilizzo del treno+bici, ora il Governo ha pensato che anche portare la bici con la propria auto va in qualche modo limitato.
Ovviamente le priorità in Italia sono le dimensioni delle biciclette che potrebbero sporgere dai portabici e dunque vai di nuove norme per rendere “sicuro” il trasporto bici con l’auto: per sapere esattamente cosa viene richiesto vi rimandiamo alla lettura del documento preparato dal Centro Studi Fiab.

Nel frattempo sta girando una raccolta firme che trovate qui, mentre FIAB nazionale è in contatto con ANCMA, l’associazione nazionale dei costruttori di bici e moto per cercare  insieme di modificare la norma.

CICLOTURISMO: LA GALLINA DALLE UOVA D’ORO

CICLOTURISMO: LA GALLINA DALLE UOVA D’ORO

Siamo nei mesi più gettonati per le vacanze e molti di noi si sposteranno per “staccare la spina” dagli impegni quotidiani.
Nel panorama del settore turistico, c’è un elemento che sta emergendo con una vivacità inimmaginabile fino a pochi anni fa: il cicloturismo nelle sue diverse forme.

Fino a qualche anno fa appannaggio di nazioni più mature dal punto di vista ciclabile, oggi anche l’Italia sta diventando una meta molto ambita per il cicloturismo con numeri in crescita esponenziale.
Valerio Montieri, progettista e consigliere FIAB nazionale (ben conosciuto anche a Melegnano per la realizzazione della via Conciliazione) è l’autore di un interessante articolo pubblicato come inserto della Rivista “Pagine Turismo”.
L’articolo lo trovate qui e contiene molti elementi utili per avere un quadro di questo settore economico in rapida crescita: ne consigliamo quindi la lettura a tutti coloro che sono interessati a vario titolo (dagli operatori economici ai politici e amministratori pubblici) allo sviluppo del SETTORE ECONOMICO DEL CICLOTURISMO.

DDL SICUREZZA: GRANDE ASSENTE LA MODERAZIONE DELLA VELOCITA’

DDL SICUREZZA: GRANDE ASSENTE LA MODERAZIONE DELLA VELOCITA’

COMUNICATO STAMPA

Le Associazioni della PIATTAFORMA #CITTÀ30 SUBITO:
Per fermare davvero la strage stradale bisogna MODERARE LA VELOCITÀ E PROMUOVERE LA MOBILITÀ ATTIVA E SOSTENIBILE, non disincentivarla. Il DDL attacca e depotenzia la mobilità ciclistica invece di promuoverla per salvare vite.
QUI il comunicato.

 

DDL SICUREZZA: GRANDE ASSENTE LA MODERAZIONE DELLA VELOCITA’

NUOVO CDS: PROVVEDIMENTI PENALIZZANTI PER LA BICICLETTA

NOTA STAMPA di FIAB-  Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta del 8 giugno 2023

FIAB: i provvedimenti del Governo Meloni su tasse e restrizioni per le bici annunciati dal Ministro Salvini puntano a mettere le mani nelle tasche degli italiani, a partire dalle famiglie con bambini, e ad annientare l’uso della bicicletta, in contrasto con le raccomandazioni del Parlamento Europeo.

In risposta alla prospettiva di misure e norme ‘anti-bicicletta’ (casco, assicurazioni, targa e freccia obbligatori per monopattini e bici) annunciate dal Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini nel corso del ‘Question Time’ in Parlamento, FIAB-Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta, la più grande associazione in Italia di ciclisti non sportivi, ribadisce – come già fatto in una lettera inviata al Ministro a febbraio – che agendo in questa direzione non si interviene sulle tre principali cause di incidenti e collisioni stradali ovvero: velocità elevata, distrazione, mancanza di precedenza agli attraversamenti.

FIAB-Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta si appella quindi alla Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, per sapere se è d’accordo con la proposta della tassazione punitiva avanzata dal Ministro Salvini che va a colpire anche le famiglie con bambini e che, come sottolinea Confindustria-ANCMA nel suo comunicato, schiaccia il comparto del ciclo che genera un volume d’affari pari a oltre 3,2 miliardi di euro l’anno e, per quanto riguarda il cicloturismo, porta oltre 7 miliardi di euro di indotto, molti dei quali generati da turisti stranieri.

I provvedimenti annunciati da Salvini vanno, infatti, a colpevolizzare le vittime della violenza stradale, mettendo in campo normative che non esistono in nessun altro paese europeo. Anzi, proprio il Parlamento Europeo ha chiesto incentivi per la diffusione della bicicletta come mezzo di trasporto in città e nel tempo libero, strumento ideale della mobilità sostenibile grazie anche alle e-bike, che agevolano gli spostamenti sul lungo raggio, e alle cargo bike per le consegne nei centri urbani.
In Portogallo, ad esempio, è già stata tagliata l’IVA sull’acquisto delle biciclette, proprio per dare impulso alla mobilità attiva. La Svizzera è stata l’unico stato a sperimentare in passato obblighi analoghi a quelli oggi in Italia, decidendo poi di abolirli più di dieci anni fa perché ritenuti inutili e persino dannosi ai fini della sicurezza stradale.

La norma proposta dal Ministro Salvini, invece, non solo metterebbe le mani nelle tasche degli italiani – a cominciare dai bambini per i quali è l’unico mezzo possibile – ma, di fatto, annienterebbe l’uso della bicicletta, lo strumento che rende possibile una transizione ecologica rapida e che è alla portata economica di tutti.

Come dimostra in cosiddetto “Safety in numbers”, più bici circolano e più si abbassa il livello di rischio di collisioni tra tutti gli utenti della strada e quindi il numero complessivo di morti e feriti. Questa evidenza, acclarata da tutte le statistiche internazionali, è stata già recepita nel Piano Generale della Mobilità Ciclistica approvato nell’agosto del 2022 all’unanimità nella Conferenza unificata Stato-Regioni. Un traguardo importante e non trascurabile per allineare l’Italia agli standard internazionali e per trasformare le nostre strade in luoghi a misura di persone, oltre che di bicicletta. Parliamo infatti di un cambiamento culturale che punta alla riduzione dell’inquinamento, al benessere e a una migliore qualità della vita.

Proprio mentre FIAB lancia le Giornate Nazionali del Cicloturismo dell’10 e 11 giugno, si sottolinea l’inapplicabilità di questo proclama: come multare chi arriva in Italia su due ruote superando la linea del confine?

Guidare un veicolo richiede responsabilità ma ancor più responsabilità si chiede a chi guida il Paese.

ISCRIZIONE RUNTS: CE L’ABBIAMO FATTA!

ISCRIZIONE RUNTS: CE L’ABBIAMO FATTA!

Forse non tutti sanno che con la Riforma del Terzo Settore le associazioni hanno dovuto adeguarsi ad una serie di richieste per poter essere riconosciute e poter accedere quindi a bandi, finanziamenti o richiesta del 5×1000: il registro nazionale si chiama RUNTS e dopo un lunghissimo e complicato percorso burocratico oggi abbiamo il piacere di comunicarvi che FIAB Melegnano è ufficialmente riconosciuta in questo registro nazionale.

Un passaggio importante per la nostra associazione che oggi più che mai ha un riconoscimento anche a livello nazionale che dimostra la nostra essenza vera di associazione senza scopo di lucro. Questo nostro status è un ulteriore garanzia per le Amministrazioni pubbliche che volessero lavorare con la nostra associazione.

 

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